Tag: Giappone

Nel nostro mondo fluttuante


Pubblichiamo un estratto da Un dialogo infinito. Note in margine a un massacro appena apparso nella collana Saggi e documenti di Effigie.

 

di Massimo Rizzante

 

Un amico di Tokyo mi dice: «Sai, i giapponesi sono lotofagi. Mangiano letteralmente le radici del loto».… Leggi il resto »

“Nature morte”. Cinque poesie di Yoshioka Minoru

Yoshioka Minoru

 

 

traduzione di Andrea Raos

Natura morta Dietro la dura superficie del vaso da notte crescono in splendore frutti autunnali mele castagne uva e tutti alla rinfusa accatastati verso il sonno verso una sola armonia verso una musica che cresce si raccolgono tendono al recesso più buio i loro noccioli scivolano piano di lato e intorno aleggia l'ora della prospera decomposizione adesso davanti ai denti dei morti stanno immobili come pietre tutti quei tipi di frutta che dentro al vaso da notte sempre più greve sul rovescio di questa notte apparente talvolta paurosamente oscillano *   Natura morta Dalla rapida notte avviluppati i pesci dentro cui posate per un attimo le ossa scivolano via dal mare pieno di stelle, sopra il piatto in segreto si dissolve la luce della lampada che poi si sposta a un altro piatto dove ereditata la fame di vita nel fondo di quello prima l'ombra poi l'uovo chiama *   Natura morta In fondo a una bottiglia vuota legate al turacciolo le nostre gole le nostre esili carni splendide serpi che oscillano con la bilancia le nostre pupille non reggono il peso dell'oro da ricordare è il sole data sempre nuova distanza i nostri muscoli cardiaci percorrono l'intero corridoio dell'estate avvoltolato nei lunghi intestini di un cavallo e verso il mare di notte tutto meduse per metà immerse le nostre teste generano cose senza luce *   Natura morta Il sale sporco della cucina il sesso pendulo di un cane un chiodo sporgente dal soffitto mentre un angolo della loro morbida metà inferiore si riflette in uno specchio scuro infine gli arti non ancora formati di un feto un cavallo sulla spiaggia fantasticato da un pittore calcoli che non tornano e altre simili astrazioni verso un'altra stanza un'altra dimensione vengono trasportati A portare queste cose disparate a uguali altezza e angolazione è la meravigliosa astuzia del lavorio della notte che tuttavia poiché altrimenti peserebbe troppo è un uovo soltanto poggiato sul davanzale e lì, via dall'oscena confusione della notte luccicante un uovo si volge a una luna

*

Un mondo

Nel crepuscolo       destati da un richiamo       riscossi       infine alzati       fanno per chiamare       groppi di gialle forme astratte       ovvero un caos di cose a mucchi simili a lumache       da sotto a quelle pieghe ingrandite appaiono       le nostre sembianze       da cui colano liquidi copiosi       i nostri nasi       che rigurgitano vomito per sopravvivere       le nostre gole       poi esposti senza riguardi alla luce invernale       screpolati ogni giorno di più       i nostri denti       sempre spinte in cerca di quel punto buio e remoto       arrotolate le nostre lingue       adesso sprofondano nel mare del disco del tramonto       un mondo di ossa recise dai muscoli       ma, giunte prima       le nostre bocche di colpo enormi eruttano saliva gelata

 

*

Da Seibutsu 静物 [Nature morte], 1949-1955, in Iijima Kōichi 飯島耕一 et al.Leggi il resto »

La storia di Genji

di Antonio Moresco

Poco prima di partire per il cammino a piedi della Stella d’Italia ho avuto la gioia di ricevere un regalo meraviglioso e ben augurale, una grossa busta dell’Einaudi con dentro uno dei romanzi che amo di più, scritto dalla più grande scrittrice di tutti i tempi: La storia di Genji di Murasaki Shikibu, appena uscito nella traduzione italiana di Maria Teresa Orsi, per la prima volta direttamente dal giapponese antico.… Leggi il resto »

Per Wada Tadahiko

di Massimo Rizzante

Il 7 novembre scorso è stato assegnato dal Ministero dei Beni Culturali il Premio Nazionale per la Traduzione a Tadahiko Wada (premio condiviso con Anna Maria Carpi e che sarà consegnato il 26 marzo a Roma) per la sua attività complessiva di traduttore delle nostre lettere, soprattutto di quelle contemporanee.… Leggi il resto »

Come un sisma senza precedenti ha svelato un “sistema irresponsabile rispetto all’energia atomica” senza precedenti

di SHIOYA Yoshio
giornalista scientifico

traduzione di Laura Napolitano e Andrea Raos

[Testo tratto da qui, apparso il 15 marzo scorso.]

“Sommando i dispositivi a prova d’errore che mettono in conto sia l’errore umano sia il guasto meccanico, e le multiple protezioni, nonché il rispetto di piani anti-sisma quasi eccessivi, è improbabile che in una centrale nucleare giapponese si verifichino casi come Three Mile Island o Chernobyl.” Il mito della sicurezza dell’energia atomica, di cui si vantavano la TEPCO [Tokyo Electric Power Company] e il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria e acriticamente accettato dai mass-media, è miseramente crollato.… Leggi il resto »

Un ricordo improbabile


di Massimo Rizzante

Dirò subito che ho incontrato una sola volta il grande “Jaufrè”, come lo chiamava Montale. Ricordate:

Jaufrè passa le notti incapsulato
in una botte. Alla primalba s’alza
un fischione e lo sbaglia. Poco dopo
c’è troppa luce e lui si riaddormenta

Quando un incontro importante resta unico, ogni gesto, ogni parola, ogni dettaglio della scena prende un’aria poetica.… Leggi il resto »

Tè e tempo: il tè Pu’er

di Livio Zanini

Il fatto che il tè debba essere consumato fresco è cosa risaputa e pretesa dai cultori della bevanda. Ciononostante, spesso nei negozi e nelle case da tè vediamo disposti in bella mostra sulle scansie enormi caddy ricolmi di tè, i cui pedigree non danno alcuna indicazione sul periodo o addirittura sull’anno di raccolta.… Leggi il resto »

L’etica dello shomin-geki: omaggio a Naruse Mikio

in collaborazione con Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
The Japan Foundation-Istituto Giapponese di Cultura, Cineteca di Bologna

I film della settimana:

MARTEDÌ 12 ore 20.00
Attori girovaghi (Tabi Yakusha, Giappone/1940) di Naruse Mikio (71’)
Versione originale sottotitoli italiani… Leggi il resto »

La mente svuotata e il sogno sciamanico

Su Dolls di Kitano Takeshi

di Viola Di Grado

“Il viola pallido ricorda la sua bellezza acerba (…) che in questo vento di caducità sarà sparsa, e che adesso tocca questo mondo ed insieme il prossimo”

Chikamatsu Monzaemon, Shinjû ten no amijima (“Doppio suicidio d’amore ad Amijima”, 1720)

Dolls non è soltanto un film di Kitano.… Leggi il resto »

Appunti giapponesi # 2

di Sergio La Chiusa

Sul finestrino sinistro del treno si srotola rapidissimo un paesaggio orripilante, smisurati stabilimenti industriali, serbatoi stragonfi, ciminiere fumanti, tralicci d’acciaio, e poi una distesa ininterrotta e disordinata di casermoni di cemento armato bucherellati come moderni termitai, casupole di legno scuro circondate da giardinetti e tutte irte d’antenne, palificazioni che sostengono pesantissimi grovigli di fili della luce e del telefono, groppi di tagliolini elettrici con gli scatoloni dei trasformatori e, come nuovi aggressivi intrusi, grattacieli di vetro supermoderni, marziali, indipendenti feudi del capitale che si lanciano sfide a distanza.… Leggi il resto »

Go Nagai alla Sapienza!!!

Dopo Sud e Nord, Go Nagai accontenta anche i fan del Centro Italia con un incontro presso il prestigioso ateneo! Non capita tutti i giorni di avere Go Nagai in Italia e per l’occasione gli staff di Comicon e di d/visual hanno voluto farsi in tre per accontentare tutti i fan della penisola! E questa volta lo fanno grazie alla partecipazione di un nome d’eccezione, quello dell’Università degli Studi di Roma che ha offerto il prestigioso spazio dell’Aula Magna per l’incontro col Maestro!