Tag: egitto

Nagi, Vita: Istruzioni per l’uso. La natura cruda e sentimentale del Cairo

di Giuseppe Acconcia

Ahmed Nagi nel libro “Vita: Istruzioni per l’uso” (Il Sirente, 266 pag., 18 euro) racconta il Cairo come pochi autori egiziani hanno saputo fare negli ultimi decenni. Lo scrittore, autore tra le altre opere di “Rogers” (2010), è stato condannato a due anni, e in seguito rilasciato, per il linguaggio “osceno” dei suoi romanzi.… Leggi il resto »

Giulio Regeni

di Giuseppe Acconcia

Giulio Regeni e la compagna egiziana Shaimaa el-Sabbagh, scomparsa un anno prima mentre portava una rosa in piazza Tahrir, avevano molte cose in comune. La poetessa e attivista socialista fu uccisa da un alto funzionario della polizia egiziana a due passi dalla piazza che fu il centro delle rivolte del 2011.… Leggi il resto »

Quello che brucia

di Lorenzo Trombetta

Più per l’orrore che toglie il sonno per le atroci immagini del pilota giordano, Muaz Kassasbe, che si dimena abbrustolito nella gabbia, lo stomaco si contorce per l’indifferenza di molti europei di fronte all’uccisione da parte della polizia egiziana di Shaimaa Sabbagh, una giovane madre colpita a morte a piazza Tahrir al Cairo lo scorso 25 gennaio mentre tentava di deporre dei fiori nella piazza simbolo delle proteste di quattro anni fa.… Leggi il resto »

La borsa di Shaima El Sabbagh

Una lettera in borsa

di Shaima El Sabbagh, attivista e poetessa egiziana, uccisa dal regime il 24 gennaio mentre portava fiori rossi a piazza Tahrir, per ricordare l’anniversario delle rivolte del 2011

Non sono sicura

Davvero, non era altro che una borsa

Ma da quando l’ho persa, sono guai

Come affrontare il mondo senza di lei

Specialmente

Perché le strade ci ricordano insieme

I negozi conoscono più lei che me

Perché era lei a pagare

Riconosce l’odore del mio sudore e le piace

Conosce tutti gli autobus

E ha un rapporto diverso con ogni autista

Ricorda il prezzo del biglietto

Ed ha sempre gli spiccioli giusti

Una volta ho comprato un profumo che non le piaceva

Me l’ha fatto versare tutto così non potevo mettermelo

A proposito

Ama anche la mia famiglia

E si porta sempre dentro una fotografia

Di tutti i suoi cari

Chissà cosa prova ora

Forse è piena di paura?… Leggi il resto »

Dialoghi con Georges Corm

[Georges Corm è, oggi soprattutto, una lettura necessaria. Tra le poche in grado di abbinare visuale storica, analisi politica e centralità dei fattori sociali e economici nella comprensione di quella regione del mondo, il Medio e Vicino Oriente, che sembra intellegibile, nella rappresentazione dominante, solo attraverso categorie generiche e totalizzanti come la religione islamica, o caratteristiche di tipo etnico che trascenderebbero ogni temporalità storica.… Leggi il resto »

Quattro domande (ai giornalisti) sull’Egitto

di Marco Alloni  

Cari giornalisti, sono così stanco che temo riuscirò a fatica a completare questo articolo. Vedete, mentre in Egitto si appresta a guidare il paese Abdel Fattah El-Sisi – che si scrive Abdel Fattah El-Sisi, non Al Sisi, non Sisi, non El-Sissi, e si pronuncia con la “acca” aspirata, non con la “à” accentata, Abdel Fattà – io sto compiendo un trasloco da una parte all’altra della capitale.… Leggi il resto »

Samir

di Riccardo Ferrazzi

 Lo conobbi quando avevo i canini aguzzi e giravo per il Medio Oriente. Samir era un agente marittimo con gli uffici in due stanzette buie in fondo a un vicolo: non aveva bisogno di impressionare i clienti, preferiva disorientarli.… Leggi il resto »

Egitto. Do you remember revolution?


di Giuseppe Acconcia
in risposta all’articolo di Alloni
pubblicato su Nazione Indiana

Era il 30 giugno scorso, quando milioni di persone sono scese per le strade delle principali città egiziane per chiedere le dimissioni del presidente Mohammed Morsi. La televisione pubblica parla di 30 milioni di persone, mentre i Fratelli musulmani di un’invenzione da Photoshop.… Leggi il resto »

L’Egitto vittima delle parole

di Marco Alloni

 

Quanto si ricava dai media occidentali sull’Egitto è un’immagine che sembra non presentare alcun elemento di ambiguità. La versione dei fatti è trasversale e univoca, e a surrogarla sono le cancellerie e gli uffici diplomatici. “Mohammad Morsi è stato democraticamente eletto, è stato deposto da un colpo di Stato, il generale El-Sisi ha assunto le redini del potere, molti sostenitori di Morsi sono stati uccisi dalla polizia con colpi di arma da fuoco, il paese è spaccato in due e si trova sull’orlo di una guerra civile”.… Leggi il resto »

Non fate come me

di Enrico Donaggio

Incrocio sotto casa corpi e volti appena scorti di là dal mare, al telegiornale. Pugni al cielo, sventagliate di mitra, grida di vittoria o paura tra bandiere che bruciano e piedi in fuga. Sono proprio loro: giacche di pelle come guappi anni Sessanta, tute da ginnastica degne di arresti domiciliari, qualcosa di sgualcito per sempre nel viso e nelle mani. Parlano e fumano attorno a un carrello della spesa zeppo di volantini pubblicitari, gli stessi che maledicono ogni giorno la buca delle lettere.

Non chiamateli ragazzi

[A piazza Tahrir si combatte ancora. Ho chiesto a Barbara Teresi un pezzo sugli avvenimenti di questi giorni. Si scusa con me, via email, della sua scrittura a caldo, colma di passione. Ma certe volte la passione serve, eccome. G.B.]

di Barbara Teresi

“Noi sogniamo un paese in cui ci sia giustizia sociale e loro sognano un paese in cui portare avanti i loro interessi personali.… Leggi il resto »

“Rivoluzione” è femminile

di Gianni Biondillo

Forse Veltroni in Africa dovrebbe andarci per davvero, anche per evitare strafalcioni. In un suo articolo sulla Stampa, nei giorni più cruenti della repressione poliziesca, aveva scritto che in piazza erano sì tutti giovani, ma tutti maschi. “Indice di comunità che negano diritti fondamentali e protagonismo alle donne.” Ne parlo con Barbara Teresi, palermitana che vive da anni al Cairo.… Leggi il resto »

Diario di una rivoluzione

[Youssef Rakha è nato al Cairo nel 1976. È un intellettuale poliedrico: giornalista, fotografo, poeta, scrittore e blogger. È autore di cinque raccolte di racconti brevi, due diari di viaggio, un libro di poesie e un romanzo pubblicato di recente dalla casa editrice Dar el-Shouruk.… Leggi il resto »

L’Egitto e le sporche coscienze

di Sherif El Sebaie
Alcuni individui sono duri di comprendonio. Non si spiega, altrimenti, il fatto che qualcuno continui a chiedermi se sto con ocontro Mubarak, manco fosse una partita di calcio. Lo voglio ribadire forte e chiaro: dividersi fra chi sta con e chi sta contro Mubarak in questo particolare momento storico e con la brutta piega che stanno prendendo gli eventi, è stare semplicemente contro il bene supremo del paese.… Leggi il resto »

la Fenice: 1. il bennu

di Antonio Sparzani

“Come l’araba Fenice,
che vi sia ciascun lo dice,
dove sia nessun lo sa”

C’è un libro che riguarda miti e che è ormai diventato mitico per me, ed è Il mulino di Amleto ‒ Saggio sul mito e sulla struttura del tempo, scritto negli anni sessanta dello scorso secolo da Giorgio De Santillana (1902 ‒ 1974) e da Hertha von Dechend (1915 ‒ 2001).… Leggi il resto »

Lo stato delle cose in Occidente

di Massimo Rizzante

Amo le stazioni termali. Immergermi nelle loro acque calde e rigeneratrici. Nuotare lentamente in una grande piscina blu.
Al mattino, soprattutto. Prima delle nove, quando l’allegro «Avanti, muovetevi!», lanciato da un robusto insegnante in costume da bagno, dà inizio alla lezione di water-gym programmata per una clientela alla ricerca dei suoi glutei perduti.… Leggi il resto »