Tag: crisi

la guerra non dichiarata ma proseguita

di Helena Janeczek

L’incipit di una delle più famose poesie di Ingeborg Bachmann recita La guerra non viene più dichiarata, ma proseguita. L’inaudito è divenuto quotidiano. La poesia si intitola “Tutti i giorni” ed è stata composta nel 1953, all’apice della Guerra Fredda e nello stesso anno in cui fu deciso di condonare alla Germania gran parte del suo debito di guerra.… Leggi il resto »

Dei fantasmi della democrazia

di Lorenzo Rustighi

Pochi giorni fa abbiamo visto Marine Le Pen e Massimo D’Alema fronteggiarsi in una battaglia di retorica televisiva, che verteva sull’utilità e il danno delle istituzioni europee, delle strategie monetarie dell’Eurozona, dell’appartenenza alla UE, del ritorno alla sovranità politica ed economica, e affini.… Leggi il resto »

Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro

di Sandra Burchi e Teresa Di Martino

Il testo riportato qui di si seguito è l’introduzione al libro collettaneo Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro, Iacobelli Editore 2013.  Le curatrici ed altre studiose  ne discuteranno questa sera, mercoledì 18 dicembre dalle 18.30 alle 21.00 in un incontro organizzato da Agorà del lavoro-Primum Vivere presso la Sala Vitman, Acquario Civico di Milano viale G.… Leggi il resto »

Frattanto…

di Daniele Ventre

Quando il trattato di Parigi del 1951 e i due trattati di Roma del 1957 ebbero poste le basi delle comunità europee, le classi politiche delle nazioni uscite dall’ultima guerra definirono un preciso piano di integrazione, che avrebbe dovuto condurre col tempo, attraverso il passaggio necessario di uno Zollverein continentale, al costituirsi in Europa occidentale di un organismo politico sovranazionale federativo, che bandisse per sempre dal continente il pericolo di conflitti sanguinosi e il ritorno di bioregimi totalitari di stampo nazi-fascista.… Leggi il resto »

Gente perbene

di Renata Morresi

Sono appena tornata dai funerali di Civitanova, Marche, Italia. L’ho saputo proprio all’ultimo, dopo due giorni in giro fuori, senza connessione, non capisco perché nessuno m’abbia telefonato per dirmelo, un messaggio, niente. L’ho saputo solo sabato, nel primo pomeriggio, mentre me ne sto ancora in pigiama a trafficare davanti al computer.… Leggi il resto »

ANGST/ furto d’anima

di Franco Buffoni

Siamo tra la crisi del ventinove
E la nomina di Hitler alla Cancelleria,
Siamo qui nell’interim
A cavalcare
Nel timore di farci scavalcare…

Da Atene Roma Madrid e Lisbona?

No, da Berlino Nord Sud Est e Ovest.… Leggi il resto »

La cicala, la formica e San Floriano

di Helena Janeczek

Sono passati più di tre anni e le cose sono andate avanti peggiorando. Nulla è cambiato e così si è giunti a un fallimento catastrofico, conclamato, che non è solo quello della Grecia. Per questo ritenevo interessante riproporre questo vecchio articolo.… Leggi il resto »

La crisi economica e lo spazio comune della rappresentanza

[pubblico questa presentazione/invito al convegno “Spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità” che si terrà il 24/25 febbraio a Lucca. Il progetto Spaziocomune, all’interno del quale si inserisce il convegno, individua una perdita poco visibile alle statistiche di stampo economicista: la perdita di fiducia e il vuoto nella gestione collettiva e politica del sistema.… Leggi il resto »

Psicodramma del potere

di Mauro Baldrati

L’altra sera al gruppo di psicodramma ho fatto un interessante collegamento tra una problematica per così dire oggettiva (politica, nella fattispecie) e un dato esistenziale con epicentro individuale.

Era tornato Riccardo, dopo una assenza piuttosto lunga dovuta a una malattia seguita alle vacanze natalizie.… Leggi il resto »

Le due Sicilie

di Helena Janeczek

Quel che monta letteralmente dalla Sicilia, fa impressione e lo faceva già laggiù. L’isola messa in ginocchio, la gente che si comporta come se fosse scoppiata una guerra. Non basta posizionarsi pro o contro: riconoscere la rabbia di chi è ridotto agli stremi, o avvisare che il movimento è guidato dai fascisti di Forza Nuova.… Leggi il resto »

The Monti Lessons

di Helena Janeczek

Forse è stato quando da Fazio ha elogiato la ricchezza meritata che ho avuto un lampo. Non è solo questione di stile o di classe – il fascino discreto della borghesia a cui non siamo abituati. Nemmeno la stravaganza di chi riassume in purezza quel liberalismo che era stato lo slogan rivoluzionario su cui si è edificato il Nouveau Régime berlusconiano di corti, privilegi e monopoli.… Leggi il resto »

messaggio alle genti per il 2012

Ho cercato di impostare la mia vita lasciando che fosse la letteratura a dimostrare di essere all’altezza della mia giornata. Ho sempre trovato vuota l’idea di una “vita da artista”, costruita attorno al testo, attenta, tale da permettere all’arte il suo progresso, la sua maturazione.… Leggi il resto »

Trova le differenze

di Helena Janeczek

Grazie al pendolarismo, l’altro giorno sono riuscita a sbirciare le testate vicine al partito in grado di esercitare la pressione più forte sul governo. Salgo sul treno con sullo stomaco “Grazie ai nostri sacrifici, IL DIO SPREAD E’ SAZIO” de Il Giornale ostentato nell’edicola della stazione, ma resto incredula quando mi capita sotto il naso una copia abbandonata di Libero: GLI EVASORI RINGRAZIANO.… Leggi il resto »

Libertà vigilata

di Helena Janeczek

“L’Illuminismo”, comincia il saggio di Immanuel Kant, “è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso”. Ora che, sull’orlo del baratro, abbiamo ottenuto la libertà vigilata da Berlusconi, tocca vigilare sui pericoli che già si delineano nel futuro politico.… Leggi il resto »