Tag: università

Geert Lovink – Critica del monopolio del tempo reale

D: Qual è il ruolo dell’accademia nel dibattito sui social media?

R: Ho una relazione difficile con l’accademia: ne sono stato fuori per vent’anni e per conseguire il dottorato sono dovuto andare in Australia. Ho sempre visto respingere le mie richieste di finanziamento, per vari motivi, ma soprattutto per aver sempre rifiutato di pubblicare contributi su riviste peer-reviewed, denunciando anzi le logiche mafiose che vi stanno dietro.… Leggi il resto »

L’onda del controtempo

di Marco Rovelli

Come dire a tuo padre che stai facendo nient’altro che il tuo dovere? Di mattina presto, attorno al tavolo della casa natale, lontana mille chilometri dalla nuova casa. “No, non adesso, il caffè dopo, adesso racconta”. Da quella prospettiva, lontana e obliqua, con i piani sfalsati, da cui tutto si confonde, non si riesce a dire che cosa è doveroso fare.… Leggi il resto »

Le classi all’università

Presentazione del libro

L’università struccata

Il movimento dell’Onda tra Marx, Toni Negri e il professor Perotti

di Raul Mordenti

Mercoledì 17 novembre, ore 15.30 Dipartimento di Lingue e Letterature straniere moderne – Aula VI, Via Cartoleria 5, Bologna introducono Daniela GallinganiGiovanni Marchetti ne discutono con l’autore Daniele Giglioli e Mario Lavagetto coordina Rosa PuglieseLeggi il resto »

Quegli insulsi aneddoti (sul precario accademico)…

[questo articolo in forma un po’ diversa è uscito sul numero 3 di “alfabeta2”]

di Andrea Inglese

Il precariato accademico non è in fondo poi diverso dalle altre forme di precariato. Anche in questo caso ti trovi di fronte a un tizio che, con aria affabile, ti spiega come qualmente sia del tutto ovvio che tu, pur facendo grosso modo il suo stesso lavoro, vieni però pagato un terzo, non hai ferie e tredicesima, e soprattutto puoi essere messo alla porta in qualsiasi momento.… Leggi il resto »

alfabeta2: in edicola il numero di ottobre

alfabeta2 mensile di intervento culturale – è in edicola il numero 3/2010 con due temi principali:

Il posto delle donne: la voce delle donne a tutti i livelli delle strutture produttive e organizzative coincide tuttavia con una catastrofica regressione antropologica, lucidamente perseguita dal vigente regime mediatico.… Leggi il resto »

Ancora sull’università, la poesia, il gusto

[Mi permetto di presentare le risposte di Alfano, nate da questo thread, in forma di post autonomo. I punti toccati mi sembrano davvero importanti.]

Giancarlo Alfano

Cari commentatori,
non so bene come funzioni l’etichetta del discorso in un blog, non so cioè se ci si aspetta una risposta a ciascun commento o se invece è più educato tirare le somme da un certo numero di osservazioni.… Leggi il resto »

La “critica universitaria” e l’esplosione. Un invito a partire dal lavoro sulla poesia

di Giancarlo Alfano

 Cari amici di Nazione indiana, riprendo qui in forma di lettera alcune considerazioni che ho proposto un paio di mesi fa nel corso del festoso e proficuo incontro del 29 maggio. Lo faccio adesso anche perché si discute in questi giorni in Parlamento il disegno di legge cosiddetto “Gelmini”, che, a mio avviso, umilia profondamente la funzione pubblica dell’insengamento e della ricerca universitaria (limitando di fatto l’accesso all’università pubblica) e perché il dibattito sul mondo universitario mi pare povero, stanco, ripetitivo.… Leggi il resto »

Diritto allo studio e libertà accademica in Palestina

Lettera aperta ai docenti universitari italiani sulla discriminazione universitaria e culturale del popolo palestinese

Pisa, 5 marzo 2010 (link)

Cari colleghi,

siamo un gruppo di docenti universitari italiani particolarmente sensibili alla situazione universitaria e scolastica del popolo palestinese, sia nei territori occupati (Gaza e Cisgiordania), sia all’interno dello Stato israeliano, in particolare in Galilea, dove vivono oltre un milione di “arabi-israeliani”.… Leggi il resto »

Caro Papà

una possibile lettera di risposta del figlio di Celli immaginata da Piero Sorrentino

Caro papà,

grazie dei complimenti per la carriera universitaria che mi fai dalle pagine di uno dei principali quotidiani di questo Paese. È una fortuna non da poco.… Leggi il resto »

“Il corpo delle donne” o del fascismo estetico (2)

di Andrea Inglese

(La discussione scaturita da questo post, grazie alle osservazioni e testimonianze emerse nei commenti, mi ha fornito materiale di ulteriore riflessione. E davvero diversi sarebbero i filoni di discussione possibili. Per conto mio proverò a metterne a fuoco uno, quello relativo alla formula suggestiva, ma per certi versi opaca, che mi si è imposta rievocando scene di Videocracy: il “fascismo estetico”.)

Vorrei cominciare con due citazioni tratte da un post di Lorella Zanardo, intitolato I corpi liberati.… Leggi il resto »

dei baroni non si sa niente

di Gilda Policastro

Se il valore del libro di Nicola Gardini si dovesse misurare soltanto in relazione al tema annunciato dal titolo, I Baroni (Feltrinelli, 2009) e dallo strillo di copertina (“come e perché sono fuggito dall’università italiana”), il j’accuse lanciato dalla prospettiva dell’exul immeritus (Gardini è ora docente di Letteratura italiana e comparata a Oxford) e la comedía ivi inscenata, con i nomi tutti falsi di persone tutte vere, sentirebbero più del livore personale, e di una vendetta servita a freddo e senza pericolo, che della lucida analisi di un problema scottante.… Leggi il resto »

Incontri di civiltà: Jundishāpūr

di Antonio Sparzani

Nelle mie disordinate peregrinazioni alla ricerca delle storie attraversate dall’idea di inerzia nel corso di secoli di riflessione scientifica, mi sono felicemente imbattuto in quel grande filosofo/medico/scienziato che portava il nome di Abū ‘Alī al-Husayn ibn ‘Abd Allāh ibn Sīnā, brevemente ibn Sīnā o, nell’Occidente cristiano, Avicenna, nato vicino a Bukhara, allora Persia, oggi Uzbekistan, nel 980 e morto a Hamadan (Persia) nel 1037.… Leggi il resto »

Dentro le mura, fuori dalle mura

di Giuseppe Zucco

Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato,
non l’aver conosciuto.
(Pier Paolo Pasolini, Il pianto della scavatrice)

1. Premessa in forma di domande
Come immaginiamo oggi La Scuola?
Che tipo di immagine mentale si impadronisce di noi quando ci riferiamo a banchi, lavagne, zaini, manuali e ragazzi/e?… Leggi il resto »

La filosofia politica come arte della disobbedienza

[Pubblico il testo della lezione che Lorenzo Bernini ha tenuto in Galleria Vittorio Emanuele a Milano il 31 ottobre 2008, corredato da fotografie di Giovanni Hänninen che documentano la manifestazione tenutasi a Milano in occasione dello sciopero della scuola del 30 ottobre e le “lezioni in piazza” tenutesi in piazza Duomo e in Galleria Vittorio Emanuele il 24 e il 31 ottobre.… Leggi il resto »

Le termiti della ricerca

di Sergio Pistoi

Metastasi. E’ proprio la parola che ho sentito usare più spesso dai ricercatori più bravi e giovani. Solo che non parlano di cellule maligne, ma di loro stessi. Il laboratorio dove lavorano, quelli che ci stanno dentro, sono metastasi in un organismo, l’ateneo, il dipartimento, che se non li rigetta, al massimo li tollera.… Leggi il resto »

Avviso agli studenti / 3

di Raoul Vaneigem

SMILITARIZZARE L’INSEGNAMENTO

Lo spirito da caserma ha regnato sovrano nelle scuole. Vi si marciava la passo, ubbidendo agli ordini dei sorveglianti ai quali non mancavano che l’uniforme e i galloni. La configurazione dell’edificio obbediva alla legge dell’angolo retto e della struttura rettilinea.… Leggi il resto »