Tag: racconti

Gli animali non ti guardano

di Matteo Quaglia

C’è una mano che stringe la tua, le dita intrecciate nella presa degli innamorati.

Il divano-letto è un vascello di sconfinati ricordi, assorbe il sudore del tuo corpo e si tende sotto la calura estiva, che filtra dalla finestra spalancata sul cemento della corte interna.… Leggi il resto »

Scuola di ballo

di Paolo Codazzi

Mostratemi qualcuno sano di mente e lo curerò per voi…
Carl Gustav Jung

Non avrei mai immaginato che all’estrema periferia della città, dove fino a pochi anni fa la piana s’imputridiva in maleodoranti acquitrini infestati da varie specie di insetti, involontari portantini di organismi patogeni, e dove l’uomo si guardava bene dall’avventurarsi, salvo alcuni pescatori di anguille e cacciatori di volatici endemici a quell’ecosistema (definizione di recente attribuzione, prima il luogo veniva genericamente denominato pantanaio), e dove ora si addensano numerosi alveari umani in un reticolato cicatrizzato di erba ingiallita, non avrei mai immaginato, appunto, che in quel luogo ci fosse una bella villa seicentesca: residenza per secoli di un casato nobiliare discendente da un ramo inferiore dei Medici, al centro di un esteso e suggestivo parco qualificato dalla presenza di esemplari secolari di monumentali alberi sui lati di stagni punteggiati di ninfee, dove il fervore dei naturalisti ha raccomandato la restituzione della palude che un tempo infettava tutta la piana, allora guardata con ostilità anche per le malattie di cui era incubatrice, oggi con il rimpianto di un ambiente ormai del tutto estinto escluso quei tre laghetti sulle cui sponde cartelli didattici indicano le specie di flora e fauna che ancora sopravvivono in quell’estensione piuttosto ampia di alberi, campi infiorati, laghetti sui quali è pure possibile noleggiare una barchetta per romantiche crociere.… Leggi il resto »

Discorso ad una folla assente

di Bruno Clocchiatti

“Durante i nostri anni insieme ho speso intere ore in compagnia di tua sorella, che ti somiglia molto ed è sostanzialmente muta. Al mutismo patologico, o addirittura all’autismo, tua sorella ha preferito il silenzio come se si trattasse di una pratica per così dire monastica – questa la mia valutazione –, e perfino una delle più severe in quanto a rigore ed intensità; tu ritieni che tale rifiuto a comunicare sia per forza correlato ad un trauma pregresso, un’impressione che del resto non mi sono mai sentito di condividere, e non per un’affinità di vedute con tua sorella, del cui mutismo in fondo ignoro le ragioni più intime, ma piuttosto per il piacere di contraddire la tua tesi, essendo le tue tesi generalmente basate su dati in sostanza incongrui, mi dico, aspetto che per un mio cosiddetto eccesso tassonomico ho sempre trovato odioso, spingendomi fino al punto in cui confutare ogni tua convinzione ha rappresentato, e rappresenta tuttora, il mio quasi esclusivo sostentamento, insieme a certe mele gialle che la donna di servizio ha introdotto furtivamente in cucina, mele pressoché rapprese che tuttavia conferiscono un pallido aroma ad un ambiente altrimenti inodore, se non asettico, benché i giornali e i documenti sparsi siano prossimi a macerare, rivelando così le stesse macchie ocra delle mele e della presente carta da lettera, consunta oltre ogni misura accettabile.… Leggi il resto »

Storia con fotografia

di Andrea Inglese

[Questo testo è apparso sul n° 72 febbraio 2020 de “il verri”]

L’episodio è unico, ma vorremmo capire come parlarne. Era semplice e banale, certo, ma enormemente vischioso, e subdolo, e anticipatore, ma non sapendo di che, di quali fatti futuri.… Leggi il resto »

Penisolario (guida segreta a una Liguria sotterranea)

di Marino Magliani

Il collante delle mie storie liguri è la vergognosa verticalità cui è stato sottoposto un io narrante sofferente di vertigini. Costretto all’esilio, la via di fuga dai carruggi e dai ponti in salita gli ha provocato una specie di euforia, o solo di corsa scomposta da poppa a prua, a bordo di un traghetto diretto ogni giorno in Corsica.… Leggi il resto »

La siepe

di Gianluca Garrapa

Mio fratello morì prima di mezzanotte. Mi avvertì il gatto, miagolando e strusciandosi tra le mie gambe mentre ero seduto in veranda, nell’attesa angosciante dell’agonia che si protraeva nella stanza in cui i miei genitori vegliavano e di cui potevo scorgere solo una flebile luce.… Leggi il resto »

El siglo de oro

di Gabriele Galloni

Osservo mio padre che guarda un film al computer. Un musical. Ogni tanto alza gli occhi verso di me; sorride a disagio. Domani io e lui partiremo per le vacanze pasquali. Un viaggio che avrei volentieri evitato; ma la morte di una madre comporta anche degli oneri.… Leggi il resto »

In viaggio con Ci (2/2)

di Paolo Morelli

12 maggio (sera)

Trattandosi di un comportamento molto strano dovrò andarci piano in questa parte della cronaca, essere preciso e circostanziato.
Verso le sette di sera siamo a Villa S. Maria, paesetto sul fiume Sangro, accatastato nella valle e tagliato da una roccia di nome Penna.… Leggi il resto »

In viaggio con Ci (1/2)

di Paolo Morelli

(Storia di un diario che doveva esser lungo e invece dura tre giorni scarsi. Storia anche di uno strano tentativo di soluzione, pure andato a male, e poche altre cose ancora…)

La disgrazia di Don Chisciotte non è la sua fantasia; è Sancio Panza.… Leggi il resto »

Attacco

di Federica Ruggiero

Un uomo, una donna. Un uomo e una donna? Mi chiedi, tu che mi sei di fronte, tu che mi stai ascoltando e forse non lo hai chiesto, oramai sei in campo, resti, per curiosità, o, chissà, per il gusto di potermi nel caso contraddire.… Leggi il resto »

La geografia della mia infanzia

di Giacomo Sartori

Attorno alla vecchia villa dove vivevamo, la casa di mia nonna, c’era un territorio che era bello e accogliente, ma non ci apparteneva. Apparteneva ai contadini. Che erano esseri ignoranti e retrogradi. E infidi. Paradossalmente erano loro però che conoscevano i segreti di ogni recesso delle campagne e dei viottoli, solo loro erano liberi di percorrerlo a piacere.… Leggi il resto »

Milano, piazzale Lugano

di Robero Antolini

Nella prima metà degli anni Settanta, finito il servizio militare in una caserma degli alpini in Cadore, rientravo in città, a Milano, con l’obiettivo di finire di scrivere la mia tesi di laurea in lettere presso la Statale, e mi ero come prima cosa cercato un mini-Job, per metter subito qualcosa in tasca.… Leggi il resto »

La mia madre

di Jacopo Napolitano

 

A quanto pare nel 1980 mia madre si è scopata *****, che a dispetto delle apparenze (stando al suo resoconto era più magro e invitante all’epoca) si è dimostrato impacciato e poco pratico, cosa abbastanza sorprendente, o almeno, sorprendente in quanto si è soliti pensare che tutti i personaggi che appaiono in tv siano in una certa misura una casta perfetta e che quindi per proprietà transitiva perfettamente scopino.… Leggi il resto »

Campo d’onore ( Bagatella delle iniezioni)

di Giorgio Mascitelli

 

   Con gesto muzioscevolico Guido della Veloira protende la mano verso quella del dottore che gli consegna la prescrizione di un ciclo di iniezioni. Non c’è da preoccuparsi, non è nulla di grave. Eppure questa prescrizione gli lascia l’amaro in bocca quasi si trattasse di qualcosa d’impensabile nell’oggi, quasi fosse un’improvvisa riapparizione di un passato che non vuole passare; ineffetti c’è da dire che il suo dottore, che a questo punto sarebbe più giusto chiamare sciur dutur, è abbastanza avanti con gli anni, come fosse un fossile congiuntamente conservato al lavoro dalla legge Fornero e dall’estromissione dai vantaggi di Quota Cento in ragione magari di oscuri e infernali trascorsi contabili, e nessuno avrebbe il coraggio di apostrofarlo, come fanno i pazienti aggiornati già più autentici clienti che semplici pazienti, con il più consono appellativo di Doc.… Leggi il resto »

La gente non esiste

di Gabriele Merlini

Tra i refrain più in voga, avendo la sfortuna di trattare di editoria, c’è senza dubbio questo dei racconti (tirarlo fuori nelle conversazioni non è mai uno sport salutare, tuttavia tornarci potrà aiutare i distratti a orientarsi meglio, funzionando da pratico punto di partenza.)… Leggi il resto »

E lui sta quasi, quasi bene

di Umberto Piersanti

(Pubblichiamo una storia da Anime perse di Umberto Piersanti, Marcos y Marcos 2018).

Nell’alto Montefeltro vi sono sei centri di recupero diretti da Ferruccio Giovanetti. Accolgono persone dalla provenienza più diversa, da quelle afflitte da gravi disturbi psichiatrici ad emarginati sociali ad autori di atti delittuosi.… Leggi il resto »