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Racconti del postmitologico

di Romano A. Fiocchi
L’eleganza del linguaggio di Santoro, che è la sua cifra, contribuisce a proiettare questi brevi e brevissimi racconti – che variano da un massimo di sette pagine a un minimo di mezza paginetta – in un tempo tra il mitologico e il postmitologico.

L’infinita

di Emanuele Muscolino
Magari, quando sarà il momento, dirò a Chang di lanciare un dado e di decidere per me: che il caos faccia ancora la sua parte.

L’ultima formazione titolare della Cecoslovacchia ai Mondiali

di Lorenzo Mari
Per molti anni, almeno fino al 2005, Giuseppe era stato considerato all’unanimità, Giuseppe compreso, come lo scemo del paese di P***. Ma non era vero.

La nostalgia che avremo di noi – Anna Voltaggio, Neri Pozza

Estratto dall'esordio letterario di Anna Voltaggio edito Neri Pozza.

Risveglio canonico di una mattina canonica d’un’epoca canonica

di Giorgio Mascitelli
Lo sbarbato entra in cucina. Accende l’apparecchio radiofonico. Si prepara la colazione. Egli predilige canali radiofonici con musica non con notiziari, egli predilige lo Scheissli con il latte caldo

Da “Stati di quarantena”

di Luigi Severi
Così tanti uccelli, che resto stordito. Mi svegliano all’alba, tengono l’intero quartiere in ostaggio con una febbre elettrica, per uno, due giorni. I rami si flettono fino a sfiorare terra, volano foglie e piume a ogni passaggio. Fibrilla l’aria, le macchine si coprono di sterco.

Lancillotto fu uno dei suoi cavalieri

di Gianluca Valenti
Nel momento in cui aprì la porta notò un aereo venirgli incontro alla massima velocità. Con un gesto istintivo lo afferrò e disse, simulando la voce metallica di un ipotetico robot parlante: «Oggetto volante individuato, nemico abbattuto».

Una storia finita bene

di Walter Nardon
La corriera frenò in modo brusco, andando quasi a sbattere contro il cestino posto accanto al palo della fermata: l’autista era nuovo. I passeggeri già in piedi oscillarono aggrappandosi chi a un sedile, chi alla propria valigia.

Sociopatici in cerca d’affetto, Michele Mellara (Bollati Boringhieri, 2023)

L'esordio letterario di Michele Mellara, regista. Una raccolta di storie interconnesse in quattro sezioni: Coloro che amano, Ritratti in bilico, Tra le orecchie e Paesaggi sghembi. Ogni sezione dà corpo a un’idea di scrittura, o almeno tenta di farlo. In Coloro che amano l’azione si regge sull’imperfetto, che è il tempo della fiaba, e i protagonisti, come eroi fiabeschi vi precipitano all’interno animati da una mania, da un affanno, da...

Lontano

di Serena Penni
Ormai mi sono rassegnata. Morirò di fame in un appartamento pieno di oggetti inutili. Nessuno mi ricorderà. Conoscere Arianna è stata la mia salvezza e la mia condanna. Ci siamo incontrate in una strada di Forte dei Marmi. Era una sera umida di fine estate.

Peninsulario

di Marino Magliani
Oltre Sorba, nascosto nella campagna perché raggiungere la città in quel buio era impossibile, Secondo attese l’alba. Giunse a casa verso mezzogiorno, stanco, accaldato, perché più di una volta aveva perso la strada, come all’andata.

Bonanza accende la luce

di Giorgio Mascitelli
Le cose e gli uomini differiscono per i segni che il tempo vi lascia: nelle prime la modificazione può essere talvolta reversibile, qualora il guasto sia riparabile, e la cosa tornerà come nuova, affidabile nella sua staticità...

Nei regni di Michele Mari

di Antonella Falco
Con Le maestose rovine di Sferopoli l'autore torna a una delle forme letterarie a lui più congeniali, il racconto

Gli immateriali

di Gian Piero Fiorillo
Non vedrò la fine. La città è ormai stabilmente occupata dagli Immateriali, che ne hanno decretato la distruzione. Non possiamo contrastarli, non conosciamo la loro grandezza, né forma o altro.

I cambiamenti climatici dentro di me

di Giacomo Sartori
Dentro di me c’è un io che tanti anni fa ha deciso di studiare agronomia, vallo a sapere da dove gli è venuta di preciso l’ispirazione, molti aspetti di noi stessi restano un mistero.

L’occhio di Joyce

di Vittorio Giacopini
Ecco, a me colpiva questo doppio movimento. Voler denunciare menzogne, convenzioni, ipocrisia, e sapere di essere imbevuto di questa roba, di essere cattolico, e irlandese (o romano, per quanto mi riguarda) fino al collo.

In uno scompartimento ferroviario

di Tommaso Meldolesi
Era mattina presto. Fuori già faceva caldo e si prospettava una giornata bollente. “Meglio scappare da questo forno!”, pensai salendo sul treno delle sette meno un quarto.

L’indolente

di Gian Piero Fiorillo Nessuno se lo aspettava. Come fai ad aspettarti che un uomo grande, sano di mente, un lavoratore molto stimato nel suo campo, decida di asciugarsi i capelli mentre è ancora a bagno nella vasca e ascolta la musica, anche se la musica in quel momento è triste, così triste. Così triste da far venire pensieri di morte. È stato detto che un grand’uomo costringe gli altri...

L’Anno del Fuoco Segreto – Il camicino da morto

La descrizione del progetto L’Anno del Fuoco Segreto, si può leggere QUI. di Loredana Lipperini Il camicino da morto non era una vera e propria camicia: era una maglietta bianca di lana fine con un paio di ghette in tinta, sempre candide come capelli di demone. La zia di Camilla l’aveva preso grande, 3-6 mesi e non 0-3, perché, diceva, ai bambini i vestiti sfuggono, neanche il tempo di metterglielo una...

Ossitocina

di Giacomo Sartori
La mia nuova compagna, io dico fidanzata, ha molti meno anni di me, potrebbe essere mia figlia. E davvero ogni tanto qualcuno chiede se è mia figlia ...

Pasolineggiando

di Romano A. Fiocchi Autori vari, Nuvole corsare, 2020, Caffèorchidea Editore. Anno di antologie, il 2020. Solo per citarne un paio: la Piccola antologia della peste curata da Francesco Permunian (Nazione Indiana ne parla qui) e appunto questa, Nuvole corsare. Ma ne sono uscite molte altre, su carta e in e-book, soprattutto legate al tema dell’epidemia. Come se questo periodo di destabilizzazione sociale avesse spinto gli scrittori (e i poeti) a...

Fughe di Velio Abati

di Massimo Parizzi Velio Abati Fughe, San Cesario di Lecce, Piero Manni, pag,170, euro 17 Velio Abati, nato nel 1953 a Roccalbegna, in Maremma, vive a Grosseto, dove nel 1993 diede vita alla Fondazione Luciano Bianciardi, che diresse, facendone un vivace centro di cultura, fino al 2006, quando ne venne estromesso da una manovra politica, di cui fu protagonista l’allora giunta di centrosinistra, definibile a buon diritto squallida. È autore di saggi (fra...

L’aratro della discordia

di Giacomo Sartori C’eravamo già da moltissimo tempo abituati a raccogliere quello che trovavamo andando in giro, milione di anni dopo milione di anni, poi l’altroieri ci siamo messi a raccogliere i semi delle piante e a piantarli noi. Per varie ragioni sulle quali gli esperti non sono nemmeno troppo d’accordo, adesso non stiamo lì a disquisire di questo. Invece di sgambettare in giro raccoglievamo i semi delle piante che...

Demi-sommeil

Sharon Vanoli  Quale intuizione mi aspetto, per liberare che cosa? Sylvia Plath – Diari Hai detto che avresti provato di nuovo. Non serve aspettare la notte. Guarda, l’infermiera ha abbandonato il Signor Vito un’altra volta in mezzo al corridoio. Puoi vedere la punta dei suoi piedi, da qui. L’alluce che spunta da un lato del lenzuolo, ricoperto di peluria candida. Le mani – ah, le mani –...

Piccola antologia della peste

(Il 22 ottobre è in uscita, per Ronzani Editore, Piccola antologia della peste volume ideato e curato da Francesco Permunian che raccoglie i testi di trentaquattro autori, tra poeti e narratori, corredato dai disegni di Roberto Abbiati. Il brano che segue è l'introduzione al libro del curatore che qui ringraziamo. G.B.) di Francesco Permunian Il battito d’ali di una farfalla «Mentre Dio andava lentamente abbandonando il posto da cui aveva diretto...

Fine di una lotta

di Amparo Dàvila Stava comprando il giornale della sera quando si vide passare in compagnia di una bionda. Rimase immobile, perplesso. Era proprio lui, non c’erano dubbi. Non era un gemello o una persona che gli assomigliava; era lui l’uomo che era appena passato. Indossava il completo di cachemire inglese e la cravatta a righe che gli aveva regalato sua moglie a Natale. «Ecco il suo resto» disse l’edicolante. Lui...

Il cielo amaranto sopra San Francisco

di Sara Marinelli 9 settembre 2020    Se non sei a distanza ravvicinata dalle fiamme e non stai pensando a dove fuggire per salvarti la vita in queste giornate di fuoco che sta consumando la costa occidentale degli Stati Uniti, hai un’altra cosa a cui pensare: come tirare fuori da dentro tutto stesso la forza di convivere, o sopravvivere, con un’altra dura prova di esistenza sulla terra nell’anno della pandemia. Quando...

L’autunno in Sardegna di Ernst Jünger

Per i tipi di Le Lettere è uscito da poco Un autunno in Sardegna di Ernst Jünger, a cura di Mario Bosincu. Dei tre testi raccolti nel volume pubblico l'incipit del primo, intitolato San Pietro.  di Ernst Jünger traduzione di Mario Bosincu Si possono raccontare molte cose sulle isole, ed è più facile iniziare che finire. Ricordo di aver parlato una volta con un giovane amico che pensava di scrivere una monografia intitolata L’isola. Dovetti...

Scherzi dell’allunaggio

di Giorgio Mascitelli ( questo racconto è apparso sul numero 69, anno 2019, della rivista Sud dedicato all'anniversario dello sbarco sulla Luna,g.m.)   Faceva caldo, sì faceva troppo caldo in quel maledetto luglio del 2019 nelle nostre periferie di cemento, nelle giungle d’asfalto che ci ostiniamo a chiamare città come se esse fossero costruite per noi e non noi per loro. Faceva troppo caldo anche per Tristano Corzé, un settantenne che tutto sommato si...

Gli animali non ti guardano

di Matteo Quaglia C’è una mano che stringe la tua, le dita intrecciate nella presa degli innamorati. Il divano-letto è un vascello di sconfinati ricordi, assorbe il sudore del tuo corpo e si tende sotto la calura estiva, che filtra dalla finestra spalancata sul cemento della corte interna. Quel cemento coperto di catrame sta ribollendo silenziosamente e tu hai ancora l’orecchio destro tappato. Il divano-letto sembra respirare, sotto di voi. Questa è la...
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