Tag: scuola

La cattiva scuola

di Giovanni Accardo

 

 

 

 

 

Credo che lo slogan “buona scuola”, con cui il governo Renzi ha chiamato l’ultima riforma scolastica, sia speculare allo slogan berlusconiano “forza Italia”: cioè superficialmente sottoscrivibile da tutti, nella sua genericità. Chi, infatti, potrebbe auspicare una cattiva scuola? Eppure quella disegnata dalla legge 107, nei fatti e nei giudizi di moltissimi insegnanti, è una cattiva scuola. Ne sono convinte due insegnanti di Palermo, Stefania Auci e Francesca Maccani (quest’ultima in realtà trentina trapiantata nel capoluogo siciliano), che su tale riforma hanno scritto un agile libretto intitolato, appunto, La cattiva scuola (pp. 105, 8,00 euro), pubblicato lo scorso ottobre da Edizioni Tlon.

Abitare il mondo con stupore

di Francesca Matteoni

Ai bambini e alle bambine di Camerino e a Tullio. Con affetto e gratitudine.

 

Tentando di fermare su una mappa un’estate infinita e densa come lo era solo nell’infanzia, nominerò per primo il luogo, Camerino, immerso nelle colline dell’Italia profonda che scivolano l’una nell’altra con i girasoli, le stoppie, il bestiame e i borghi abbandonati, dove fra giugno e luglio un team multidisciplinare di cui ho fatto parte, composto da una psicologa, artisti e documentatori provenienti da Toscana, Umbria ed Emilia, ha abitato e lavorato al progetto artistico IO SONO QUI, coinvolgendo quattro gruppi di ragazzi fra i sei e i tredici anni.… Leggi il resto »

IO SONO QUI. Geo-grafie di sé e dell’ambiente intorno a sé

Progetto a cura di Emanuela Baldi, Francesca Campigli, Francesca Matteoni, Paola Papi, in collaborazione con Associazione Zappa! e Istituto Comprensivo Ugo Betti, con il patrocinio del Comune di Camerino.

IO SONO QUI è un progetto artistico-formativo rivolto a bambini e ragazzi tra i sei e i dodici anni, che si snoderà tra le strade e le piazze di Camerino tra Giugno e Luglio.… Leggi il resto »

Le lettere e il volgare

di Giorgio Mascitelli

 

La lettera dei 600 docenti universitari al governo sulla crisi della conoscenza dell’italiano nelle giovani generazioni apparsa nelle scorse settimane ha avuto il merito indubbio di porre l’attenzione generale sul problema delle competenze linguistiche nazionali, argomento che di solito non occupa esattamente la prima pagina dei giornali; anzi tradizionalmente questioni del genere sulla stampa vengono affrontate a ridosso di ferragosto quando tutti sono in vacanza e le redazioni sono più libere nella scelta dei temi.… Leggi il resto »

Insegnare: la relazione innanzitutto

di Giovanni Accardo

Non c’è apprendimento significativo senza coinvolgimento emotivo degli studenti ed esso sarà tanto più facile quanto più l’insegnante sarà sentito dagli studenti appassionato e vicino a loro. Questo ovviamente non significa rinunciare alla naturale asimmetria che c’è in ogni processo di apprendimento, dove chi insegna ha più sapere ed esperienza di chi impara.… Leggi il resto »

La poesia e i bambini

di Azzurra D’Agostino

Questo pezzo è una dedica a tutti gli insegnanti che nonostante tutto superano le barriere della semplice formalità, e trasformano il loro lavoro in una delle più grandi creazioni: quella di costruire il futuro dando ascolto ai bambini e ai ragazzi del presente.… Leggi il resto »

Viaggio in Bosnia (2/2)

di Giovanni Accardo

Zijo Ribic e il massacro di Skočić

Skočić era un villaggio della Bosnia orientale, abitato prevalentemente dal clan familiare di Zijo Ribic, rom musulmani, una fiorente comunità stanziale di agricoltori, operai specializzati e artigiani che vivevano in ottimo rapporto con Serbi e Bosgnacchi (i musulmani di Bosnia).… Leggi il resto »

Viaggio in Bosnia (1/2)

di Giovanni Accardo

Una domenica pomeriggio a Sarajevo

Il centro storico di Sarajevo, la nostra prima meta, non presenta tantissimi segni dei quasi quattro anni di assedio da parte dei serbi, anche la biblioteca nazionale incendiata nell’agosto del 1992 è stata completamente restaurata.… Leggi il resto »

A cosa servono le donne nella scuola italiana?

di Marcella Farioli

La pessima riforma della scuola, trionfalmente varata da Renzi dopo anni di retorica sulla meritocrazia e contro ‘il falso egualitarismo della sinistra’, porta a termine un processo di smantellamento dell’istruzione pubblica iniziato negli anni ’80 e promosso in egual misura dal centro destra e dal centro sinistra.… Leggi il resto »

Scuola: elogio del ritardo

quaderno di scuola anni 50

[Questo saggio è incluso in Almanacco alfabeta2 2006, cronaca di un anno POST-FUTURO (Alfabeta edizioni – DeriveApprodi 336 pagine illustrate a colori) a cura di Nanni Balestrini, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Nicolas Martino.]

 

Di Andrea Inglese

Me lo spiegava il gestore della vineria di Matera, che gli interessava la cultura, e voleva associarla alla riuscita economica, ospitando eventi musicali, letterari, gli sarebbe piaciuto davvero, ma ne diffidava, perché era forse impossibile per via della domanda inesistente, anche se lui, ad esempio, pur avendo fatto economia e commercio, amava il jazz.

Scuola, feticci e bugie

di Renata Morresi

Il riordino della scuola in atto non crea lavoro ma lo precarizza, non affronta i problemi degli alunni ma li rimanda, non riguadagna autorevolezza al sapere e alla professione docente ma accentra l’autorità. Eppure abbiamo assistito a scene di commozione alla Camera, abbracci, giubilo.… Leggi il resto »

Lo scholapost: Erri De Luca

Ho chiesto a Erri De Luca di poter pubblicare questo racconto, in questa mia rubrica dedicata al tema della scuola. Di recente l’ho letto insieme ai miei ragazzi al Liceo francese di Torino, dove insegno filosofia, e mi ha colpito il mondo (modo) in cui hanno reagito ai temi affrontati.… Leggi il resto »

La vuota scuola

di Eleonora Tamburrini

La tentazione crescente è quella di gingillarci così, limitandoci a descrivere episodi tragicomici, scandalizzandoci tra addetti ai lavori, contentandoci del mezzo gaudio. Per esempio.

1) Qualche tempo fa mi trovavo al telefono con un sindacalista. Mi spiegava con tutta l’assertività del caso che no, non sapeva davvero rispondere alla mia domanda sui “contratti fino ad avente diritto” nella scuola pubblica, ma sì, reputava assolutamente necessario che io mi iscrivessi a un nuovo corso abilitante.… Leggi il resto »

Appunti sulla valutazione come pratica scolastica e sociale.

di Giorgio Mascitelli

Si narra che quando Walter Benjamin vide bocciato il suo fondamentale lavoro sul dramma barocco tedesco per il concorso di libera docenza all’università di Francoforte, uno dei commissari commentò che non esisteva una libera docenza in intelligenza. Non so se questo aneddoto corrisponde al vero, ma indubbiamente ha una sua verosimiglianza nell’evidenziare una mentalità di valutazione strettamente formalizzata per non dire angusta.… Leggi il resto »

L’Italia e la sua ignoranza senza grida ( note in margine al rapporto PIAAC 2013)

Di Giorgio Mascitelli

Nei primi giorni di ottobre sono stati resi noti i risultati dell’indagine PIAAC promossa dall’OCSE in 24 paesi sul grado di competenze linguistiche (literacy) e matematiche (numeracy) degli adulti compresi tra i 16 e i 65 anni. Si tratta di un’indagine che mi sembra significativa e seria a differenza di altre pure salite agli onori della cronaca, ma chiaramente costruite ad hoc per dimostrare certe tesi,  per la trasparenza metodologica, per lo sforzo di avere un campione statistico abbastanza ampio e per la scelta abbastanza oggettiva delle informazioni da ricercare.… Leggi il resto »