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fascismo

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Da “Note di servizio per Franco Fortini”

di Luca Lenzini Il nucleo di convinzioni allora acquisite e la nuova prospettiva che si forma a partire da un punto di vista di parte, costituisce la base mai più revocata dell’esistenza e dell’attività intellettuale di Fortini, la bussola cogente e definitiva dell’uomo e dello scrittore.

La sineddoche israeliana e la contestazione studentesca

di Andrea Inglese Il comportamento del governo di Israele, e dei governi che lo sostengono, ci fornisce un’immagine che va ben al di là della specificità del conflitto israelo-palestinese. Questo comportamento è da leggere come sineddoche di una situazione più ampia, sia sul piano politico che culturale.

“Nome e Lagrime” di Elio Vittorini – nuova edizione Bompiani

Nota critica alla nuova edizione Bompiani di "Nome e Lagrime" di Elio Vittorini

Epurazione

di Italo Calvino
Quello che oggi è facile, domani potrà essere difficile. Bisogna evitare che le cricche reazionarie, asserragliate nelle pubbliche istituzioni, si organizzino per la resistenza, come pattelle che si attaccano allo scoglio se non si è lesti a staccarle. Bisogna evitare che dette cricche usino della compiacenza di qualche partito dalle vedute incerte per rientrare nell’agone politico ...

Il calcio in camicia nera: “Mondiali senza gloria” di Giovanni Mari

di Daniele Ruini
Chissà se gli appassionati di calcio si sono mai chiesti che ci fa una maestosa torre sulla sommità dei distinti dello stadio Dall’Ara di Bologna... E qualcuno avrà mai notato che il Franchi di Firenze, se visto dall’alto, rivela una struttura a forma di D?

1922-2022: tre piste di riflessione dopo il voto del 25 settembre in Italia # 2

di Giuseppe A. Samonà
La democrazia italiana è solida. Giudicare sulla base di un aggettivo (solido o il suo contrario) implica inevitabilmente un certo grado di soggettività – mi limitero dunque a elencare alcuni fatti: le trame nere di cui si diceva poco sopra; i tentativi di golpe; le stragi, nelle piazze, nei treni...

1922-2022: tre piste di riflessione dopo il voto del 25 settembre in Italia # 1

di Giuseppe A. Samonà
Ho vissuto in Italia i primi vent’anni della mia vita, e altrove i successivi quaranta: ma in Italia sono tornato regolarmente, almeno una volta l’anno, registrandone attraverso il tempo mutamenti più o meno significativi. È questa distanza partecipe che ha orientato le mie impressioni sul voto del 25 settembre...

Ritorno al fascismo

Sull’ultima pagina del Manifesto di oggi compare un bel pezzo, dal titolo “Una mano di calce”, di Marinella Salvi sull’unico campo di sterminio nazista in Italia, la risiera di San Sabba, a Trieste, nella quale, fino alla disfatta tedesca, molte centinaia di antifascisti, ebrei, comunisti e altri sono stati gasati e bruciati come nei più noti campi di Austria, Germania e Polonia. Ho visitato questo luogo vari anni fa...

Intellettuali in fuga dal fascismo

Patrizia Guarnieri, storica, ha ricostruito la vicenda dell'emigrazione forzata a causa del fascismo di intellettuali e scienziati, soprattutto ebrei: non solo i loro drammi umani ma anche l'enorme danno per la ricerca e la storia culturale italiana ⇨ INTELLETTUALI IN FUGA DALL'ITALIA FASCISTA

Gramsci e il metodo della libertà

  Una conversazione con Christian Raimo a cura di Adriano Ercolani     La casa editrice Euridice si è presentata al mondo editoriale con un catalogo di tutto rispetto: nata durante il lockdown, sotto la direzione di Laura Ceccacci, si pone come intento il “lavoro di repêchage di classici più o meno dimenticati, di idee che non hanno raggiunto il grande pubblico, di autori poco letti, poco valorizzati, o fraintesi, ripresentati attraverso un linguaggio editoriale...

Genocidio in Libia – Eric Salerno

Genocidio in Libia Le atrocità nascoste dell’avventura coloniale italiana (Manifesto Libri)   INTRODUZIONE ALLA TERZA EDIZIONE   Nel 1979 Genocidio in Libia fece conoscere al grande pubblico e, per una parte importante, anche al circolo ristretto degli studiosi le atrocità nascoste dell’avventura coloniale italiana nel paese nord-africano. Stragi, l’uso dei gas contro le popolazioni che lottavano per difendere case e accampamenti nel deserto, processi-farsa e impiccagioni, l’estesa rete di campi di concentramento saltarono fuori...

Dalla parte di Catilina

di Pierluigi Cappello Ama le biciclette e la polvere degli sterrati, la Repubblica. Magari una solida Bianchi con i freni a bacchetta. D’estate, quando si accendono interminabili veglie, si racconta sotto i bersò, davanti ad un bicchiere di rosso, pane croccante, salame ben stagionato. La Repubblica preferisce le dozzine più che le unità, le voci a una singola voce, ma, del coro, distingue una voce dall’altra. La si è vista sedere...

Il monumento

di Davide Orecchio Molti italiani hanno amato Montanelli perché ha dato loro una grossa mano a mettere in parentesi il fascismo passato, a normalizzarlo e banalizzarlo. Sin dai primi libri, a regime ancora “fresco” (Qui non riposano, 1945) Montanelli fu “uno dei principali artefici di una memoria consolatoria del fascismo, che andava incontro al desiderio degli italiani di cancellare il ricordo delle passate responsabilità” (Luca La Rovere, L’eredità del fascismo:...

Il Mussolini di Scurati

di Roberto Antolini L'uscita in settembre di “M il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani, 839 p., € 24,00) è stato indubbiamente uno dei momenti significativi della stagione letteraria 2018. Per quello che Scurati ha tentato di fare con questo libro - coronato da un immediato successo di pubblico - intrecciando in modo nuovo Storia e Letteratura, come viene chiarito nella premessa: «Fatti e personaggi di questo romanzo documentario...

Fascismo infinito, antifascismo infinito. Intervista a Stefano Valenti

di Giacomo Verri Il 10 settembre scorso ho partecipato assieme a Stefano Valenti e allo storico Bruno Ziglioli – che ci ha coordinati – e a Mauro Magistrati – che ha introdotto le nostre parole – a un intrigante incontro organizzato dall’ANPI provinciale di Bergamo. Il titolo della serata, Scrivere di Resistenza oggi, è stato il goloso stimolo per parlare di un tema, quello della Resistenza – in senso stretto,...

[1938-1940] ILIO BARONTINI “vice-imperatore” dell’Abissinia

di Orsola Puecher
In questo 25 aprile 2018, che ancora pervicacemente mi sento in dovere di “commemorare” contro il rigurgito di tutti i fascismi e razzismi, manifesti o striscianti che siano, nel raccontare l’avventurosa e straordinaria missione di sostegno alla resistenza etiope compiuta dal 1938 al 1940 da Ilio Barontini...

FASCISMI MAINSTREAM Fano 14/04/2018

La ⇨ Libreria Indipendente "Colonna 130" e lo ⇨ Spazio Autogestito Grizzly Fano organizzano SABATO 14 APRILE, ore 17 Dibattito FASCISMI MAINSTREAM: Sdoganamento e legittimazione a reti unificate presso ⇨ Spazio Autogestito Grizzly Fano, via della Colonna 130, Fano. Ne discutiamo con: Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale Valerio Renzi, giornalista di Fanpage.it Massimo Veneziani, giornalista Rai. Achtung Banditen, Progetto antifascista romano. ⇨ Fascismi Mainstream, al plurale. Il problema nel nostro paese non sono solamente gli spazi concessi,...

MAGDA MINCIOTTI “Considerate che avevo quindici anni “


"Il mio carattere, i miei pensieri sbattuti dalla tempesta, la nostalgia, le mie lacrime amare e mai sgorgate, i miei dolori assillanti e segreti, potrà comprenderli solo colui che soffrì la prigionia tedesca, solo colui che sa cosa vuol dire essere soli senza risorse, lontani dalla Patria..."

10 marzo, Ancona – Assemblea nazionale unitaria di movimento

Sono passati pochi giorni da quando la mano armata di un neo-fascista ha sparato all'impazzata nelle vie di una nostra città alla ricerca delle sue vittime “di razza”. Sono passati pochi giorni da quando migliaia di persone hanno deciso che ad ogni costo il silenzio e le ritualità andavano frantumati, che il clima di complicità con quel gesto infame e l'arroganza di un potere convinto di poter imporre i...

Neofascismo, antifascismo, la (non*) manifestazione, e una passeggiata per Macerata

di Renata Morresi Se esco dal portone e giro a sinistra, basta qualche metro umido di viale per arrivare alla sede del PD che è stata colpita da due colpi di pistola. A destra, ugualmente, una breve passeggiata mi separa da un supermercato dove vado spesso: lì davanti si è accasciato Mahamadou Toure, l’uomo raggiunto al fegato dal primo proiettile sparato in strada sabato scorso. Dall’altra parte della città invece...

Nota di lettura sull’attentato di Macerata del 3 febbraio 2018

di Andrea Raos Se il terrorista di Macerata abbia avuto dei complici, lo stabiliranno le indagini. Gli ispiratori (i “mandanti morali”) devono essere oggetto di dibattito politico e sociale. Ma io, quando ho letto i primi articoli dopo l’attentato, d’istinto mi sono detto “Che bravi che sono stati!”, al plurale. Mi avevano colpito l’armonia logica delle azioni del terrorista e la completezza del messaggio che queste lanciavano. Quindi, le frasi che seguono leggono...

Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche

Siamo studiosi e studiose, scrittori e scrittrici, preoccupati dal dilagare dell'odio nei media italiani. Odio verso le donne, i migranti, i figli di migranti, la comunità Lgbtq. Un odio che è ormai il piatto principale di moltissimi talk show televisivi nei quali vige da tempo la politica dei microfoni aperti, senza nessuna direzione o controllo. E spesso le parole che escono fuori da alcuni dibattimenti televisivi sono parole che...

Lettera aperta alla comunità maceratese (a tutela di quanto si è lasciato fuori)

Cari compagni, la violenza imperdonabile è un sigillo di trascuratezza: consiste, cioè, nel misconoscere con ostinazione il carattere di una città. Nel pretendere, scioccamente, che si faccia parte di una comunità poiché si è italiani, indigeni, figli dei padri. Casa è, piuttosto, il luogo eletto a dimora del proprio nomadismo, del proprio rivolgimento, della propria testimonianza di passo: abitare non solo un paese, ma un’aria che si progetta come indizio...

Le barisien

di Nicola Fanizza A volte, quando entro in un ristorante e vedo esposti in bella vista dei polpi arricciati, mi accade di pensare a Michele Cardassi, un anarchico libertario che ho conosciuto negli anni Sessanta. Fu proprio lui a proporre – in occasione della prima Sagra del Polpo, tenutasi a Mola di Bari nel 1964 – di utilizzare la centrifuga della lavatrice per arricciare i polpi. Questa operazione, tradizionalmente, si...

Toujours Charlie? Riflessioni e testimonianze un mese dopo gli attentati di Parigi.

Alain Badiou Il Rosso e il Tricolore • Sfondo: la situazione mondiale. Oggigiorno, il mondo è totalmente investito dal capitalismo globale, sottomesso ai dettami dell’oligarchia internazionale e asservito all’astrazione monetaria come unica figura riconosciuta dell’universalità. Viviamo in un periodo di transizione molto difficile, che separa la fine della seconda tappa storica dell’Idea comunista (la costruzione indifendibile, terrorista, di un “comunismo di Stato”) dalla terza tappa (il comunismo come realizzazione politica, adatta al...

La luna e il faro, il Meridiano su Vincenzo Consolo

  di Giuseppe Schillaci    É saturnina la Luna, atra, melanconica, sospesa nell’attesa infinita della fine che non arriva mai. Ma se malinconia è la storia, l’infinito, l’eterno sono ansia, vertigine, panico, terrore.  Lei, la Luna, ci salvò e ci diede la parola.  Lei schiarì la notte primordiale, fugò la dura tenebra finale. (Lunaria, Mondadori, 1985)    Il 21 gennaio 2012 è scomparso Vincenzo Consolo, uno dei più raffinati scrittori italiani, tra gli ultimi intellettuali europei della sua generazione, classe 1933,...

Le foglie di Suez

di Nicola Fanizza     «A pisciare contro vento prima o poi ci si bagna!». Lo sanno bene i marinai che stanno sulle barche e tutti quelli che vivono sulla costa. Gli abitanti di Mola sono da sempre attenti ai mutamenti del vento e, per estensione, anche al vento in politica. Qui hanno davvero fiuto, arrivano sempre prima degli altri. Appena si accorgono che il vento sta cambiando direzione, diventano, sul piano...

I due mondi di Maaza Mengiste

  di Igiaba Scego Maaza Mengiste ricorda ancora la prima parola inglese di cui ha imparato a fare lo spelling: T-H-E. Erano gli anni Settanta, era una bambinetta tutta riccia che insieme ai suoi genitori si trovava in Kenya, in fuga dalla terribile dittatura di Mengistu Haile Mariam, quel Derg di cui gli etiopi si ricordano ancora con terrore. Maaza era tutta eccitata e ripeteva al padre quell'articolo appena imparato, quelle...

Evola – Fermate il virus

(Ricevo e volentieri pubblico questo testo - espressione del comune sentire di un gruppo di lavoro di studiosi di differenti discipline storiche - che è stato redatto con il contributo di Roberto Alciati, Leonardo Ambasciano, Luca Arcari, Sergio Botta, Francesco Cassata, Cristiana Facchini, Enrico Manera, Emiliano Rubens Urciuoli. G.B.) Ma qui vale attirare l’attenzione anche sull’opera distruttrice che l’ebraismo, così come secondo le disposizioni dei “Protocolli”, ha effettuata nel campo propriamente culturale, protetto dai tabù...

La scrittura, il fascismo, la storia

di Giacomo Sartori I miei testi nascono da scintille che non si spengono, che si ostinano a crescere e   diventano fuochi. Una decina di anni fa volevo scrivere un romanzo sulle ultime settimane della malattia di mio padre, sulla sua agonia. La scintilla era quella, lo scandalo di quel calvario corporale privo di empatie, non parliamo di amore, o anche solo di benevolenza, o di indulgenza, della persona che mi...
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