Condominio Oltremare: Falco e Ragucci sulla riviera romagnola

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21 settembre 2014

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di: Francesca Fiorletta

Intorpidito dai pensieri, insensibile alla scomodità delle scarpe che paiono muoversi autonomamente, arrivo nell’atrio e mi rendo conto di non ricordare dov’è la cantina. Sono a disagio in quella parte comune, che si vorrebbe neutrale Per quanto sia improbabile, temo di incontrare qualcuno con cui parlare. Certo, qui non c’è nessuno, ma per alcuni versi è peggio, mi sembra di essere, se non un ladro, almeno un impostore, uno che è qui senza un motivo specifico: niente famiglia e figli, nessuna moglie o amante da cui scappare. Otto piani, eppure quando esco dal condominio ho l’impressione di essere sceso da un grattacielo, alcuni raggi di sole fendono la nebbia, tanto che, guardando in alto, vedo la sagoma del balcone. In cortile non ci sono box, soltanto posti auto, le strisce bianche quasi cancellate. Poco oltre il giardinetto condominiale inizia la piscina di venticinque metri. Vuota sembra molto più piccola di quanto ricordassi mentre vi nuotavo da bambino. Giro intorno al palazzo, riconosco la porta che conduce alle cantine. È chiusa, provo la chiave che ho in tasca, la porta si apre. Sono incerto se scendere davvero. La luce cade sui primi gradini, sull’angolo del muro dove un grosso ragno, sorpreso dall’evento, cerca di scappare più in alto, scontrandosi con la barriera della parete e del soffitto, che compongono il suo mondo, e ora, lo opprimono. La lampadina illumina il ragno che le è accanto, discendo verso il luogo dell’approvvigionamento, della scorta di futuro, che si svelava dopo aver acceso le piccole luci cimiteriali sui barattoli e le bottiglie di vino in penombra. Come fai a vivere senza cantina? domandava mio padre. Una serie di porte, alluminio leggero, silenzio, nemmeno il gocciolio di un tubo, lo scatto di piccoli topi. Provo la chiave in tutti i lucchetti, fino a quando una porta si apre.
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Radical kitsch: ti spunta un Flores in bocca

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20 settembre 2014
Radical kitsch: ti spunta un Flores in bocca

In occasione del bell’incontro su critica e letteratura che si è svolto ieri alla Galleria Ostrakon di Milano, nell’ambito del generoso festival “Tu se sai dire dillo”, organizzato da Biagio Cepollaro, a un certo punto Luigi Bosco, tra i relatori, ha citato il dibattito di qualche tempo fa a proposito del numero...
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Essendo il dentro un fuori infinito #1

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19 settembre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #1

di Mariasole Ariot

DIE FAHNEN wahren den Schein – LE BANDIERE salvano l’apparenza.
P. Celan

 

Julia ha una macchina incastrata nello sterno. Dal collo dell’utero a metà cuore, da cuore a collo,
da collo a sinapsi : condannata all’iper-reale di due voci : la prima dice you will die till...
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Non deprime il cuore né lo stomaco: Ermanno Cavazzoni, La valle dei ladri

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18 settembre 2014
Non deprime il cuore né lo stomaco: Ermanno Cavazzoni, La valle dei ladri

di Francesca Fiorletta

“Io me ne intendo. Quelli che dava agli altri erano baci di superficie, senza mordente, senza che ci fosse l’anima dietro, mentre a me era l’anima che mi suggeva; e io altrettanto.”

Esce per Quodlibet Compagnia Extra, uno dei migliori romanzi di Ermanno...
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Paterson – La deriva del continente (Transeuropa 2014)

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17 settembre 2014
Paterson – La deriva del continente (Transeuropa 2014)

Elisa Davoglio /
Viola Amarelli*

…A Paterson è consentito accendere per l’ultima volta un computer, per togliere il suo salvaschermo.

Gli concedono di raccogliere semi, travasare terra dai grossi vasi che ornano ancora l’ingresso, monumentali.

La cura del verde, la predisposizione all’ordine, alla santità.…


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Da “Lunga un anno”

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17 settembre 2014
Da “Lunga un anno”

di Francesco Accattoli

.

1. Quanto pesa la neve

Da queste altissime finestre si vede il bianco,
la coltre sopra quella linea retta
che in precedenza era traiettoria.…


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Tu se sai dire dillo ( terza edizione)

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16 settembre 2014
Tu se sai dire dillo ( terza edizione)

18.19, 20 settembre 2014

spazio Ostrakon, via Pastrengo 15, Milano

Lo Spazio Ostrakon ospita, tra il 18 e il 20 settembre 2014, la terza edizione della rassegna Tu se sai dire dillo, dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011) e ideata da Biagio Cepollaro.…


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I poeti appartati: Andrea Leonessa

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16 settembre 2014
I poeti appartati: Andrea Leonessa

 

Poesie

di

Andrea Leonessa

 

Tassidermia verbale

Non avendo che un tempo di curarsi, della bocca

aperta si fece spazio ad estrazione, a cassetto, vano

per Lego, d’un costrutto verbale la sede annacquata,

l’asporto delle braccia che non stanno all’incastro…


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Le voci dell’Olocausto. L’opera estrema di Charles Reznikoff

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15 settembre 2014
Le voci dell’Olocausto. L’opera estrema di Charles Reznikoff

A Roma, presso la Casa delle Traduzioni
(via degli Avignonesi 32)
giovedì 18 settembre, ore 17:15 – 18:30

Le voci dell’Olocausto. L’opera estrema di Charles Reznikoff
Charles Reznikoff, Olocausto, traduzione di Andrea Raos, Benway Series, 2014
http://benwayseries.wordpress.com/2014/09/09/charles-reznikoff-olocausto-holocaust-benway-series-6/

Partendo dalla recentissima traduzione di...
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Idiozia d’arte & d’integralismo

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15 settembre 2014

Idiozia di Andrea Inglese

Non sono uno che ogni due minuti punta il dito sull’integralismo e si dispera per la fragilità della cultura occidentale. Cerco, con spirito non pregiudiziale, di portare uno sguardo il più possibile equilibrato sugli avvenimenti. I demoni, però, sono demoni, e come tali, ad un certo punto, vanno giudicati. L’integralismo è essenzialmente demoniaco, ossia va considerato come una forma di possessione, e quindi di riduzione, d’impoverimento, della natura complessa e multiforme dell’uomo. L’integralista religioso è un uomo posseduto, ossia un uomo monodimensionale, ossessivo, deficiente. Continua a leggere »

autocritica idraulica: Sergio Garufi

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14 settembre 2014
autocritica idraulica: Sergio Garufi

Due cronopios: Cortázar e Jovanotti

di

Sergio Garufi

La critica idraulica, come la chiamava ironicamente Cortázar, è sempre alla ricerca delle “fonti”, dei libri che hanno influenzato il tuo libro, come se le idee non potessero sfociare che da lì. È un approccio che lui rifiutava, tipico di chi pone l’accento sul sapiens anziché sull’homo.…


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La mala ora dell’Ultraliberismo

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13 settembre 2014
La mala ora dell’Ultraliberismo

di Romano A. Fiocchi

Viviane Forrester, Una strana dittatura, traduzione di Fabrizio Ascari, TEA, 2003.

Viviane Forrester (qui in uno scatto di Jean-Marc Armani) è morta l’anno scorso. Era di nazionalità francese. E di origine ebraica. Conosceva Georges Perec.…


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L’Ucraina e le icone della guerra necessaria

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13 settembre 2014

di Giorgio Mascitelli

Il settantacinquesimo  anniversario della seconda guerra mondiale è stato ricordato dal mondo politico occidentale con una serie di paragoni e allusioni alla guerra civile in Ucraina e in particolare alla minaccia rappresentata dalla Russia: si può citare in questo senso il discorso a Danzica del presidente tedesco Gauck, sorprendente perché finora le...
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Editoria indipendente a Ostia

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12 settembre 2014
Editoria indipendente a Ostia

A Ostia, sabato 13 settembre – alle ore 18:00
L’EDITORIA INDIPENDENTE AL FABER BEACH
Lungomare Paolo Toscanelli 199

Presentazione di alcune collane editoriali esterne ai grandi circuiti:
– Chapbooks (Arcipelago Edizioni)
– Benway Series (Tielleci Editrice)Leggi il seguito »

Violenza, silenzio e barbarie: quello che ho visto io della Siria

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12 settembre 2014
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di Lorenzo Declich

Le cose, sul campo, erano già molto chiare all’inizio.

La violenza del regime ha iniziato a manifestarsi subito, anzi, la rivolta nasce simbolicamente come risposta “civile” a un atto di violenza: un gruppo di ragazzini, picchiati e torturati per aver scritto su un muro quello che pensavano di Bashar al-Asad.…


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Jucci è un mantra. Breve storia di un canzoniere

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12 settembre 2014
Jucci è un mantra. Breve storia di un canzoniere

 di Marco Corsi

C’è una differenza sostanziale tra la cronaca e la narrazione di una storia e sta nel fatto che il soggetto, nella cronaca, perde talora la sua identità; qui invece, dentro la nuova raccolta di Franco Buffoni, c’è un movimento forte di acquisizione.…


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les nouveaux réalistes: Simone Ghelli

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11 settembre 2014
les nouveaux réalistes: Simone Ghelli

Più sopra il cielo è invisibile
di
Simone Ghelli

Uno scoppio rotondo, pieno d’acqua come la pancia d’una donna gravida, la sveglia per l’ennesima volta. Proprio sopra la sua testa. Tuuum!, e poi una vibrazione sorda da basso continuo.
Livia cammina sul pavimento freddo, le dita dei piedi contratte, eppure sensibili come antenne...
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Tra Gramsci e Gogol: come Strati tentava di spiegare il Sud

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11 settembre 2014

di Domenico Talia

Se un narratore sceglie di usare la frase di un uomo politico come esergo del suo romanzo, il rischio di buttarla in politica va messo nel conto. Se il politico che ha scritto quella frase non è uno dei tanti ma è Antonio Gramsci, uno dei migliori che l’Italia ha saputo esprimere,...
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Se me li sono persi: “Sonno” di Amelia Rosselli

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10 settembre 2014

["Se me li sono persi", è una rubrica di letture inattuali di libri imperdibili, a cura di E. L.]

di Eugenio Lucrezi

AMELIA ROSSELLI, Sonno – Sleep (1953-1966), Rossi & Spera, Roma, 1989

Paradosso centrale di tutta la poesia di Amelia Rosselli è il primeggiare di due elementi coesistenti pur nel contrasto della polarizzazione netta: l’espressione non fluente ma risoluta di un soggetto che si dice rischiando sempre il travaso e la dispersione del senso e l’abbandono della forma; l’autonomia squisitamente linguistica di una scrittura che si propone alla ricezione ne suoi contorni materici, anzi nel pieno spessore di corpo vivente nella deformazione e nello scarto, nell’eccesso articolatorio e connotativo delle frasi. Dicevo di una disfluenza: segnale delle frequenti interruzioni dei liberi flussi psichici, opportunità per riprese, deviazioni, nuove intraprese; occasione d’uso di un vastissimo repertorio di figure iterative, ripetizioni con variazione che sono il motore retorico di questa poesia. Continua a leggere »

Migranti, la condanna all’immobilità

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10 settembre 2014
Migranti, la condanna all’immobilità

di Donatella Di Cesare

(Pubblichiamo, per gentile concessione dell’autrice e dell’editore, un estratto da “Crimini contro l’ospitalità”, il melangolo 2014. Tra denuncia politica e reportage filosofico, questo libro è un viaggio in un centro di identificazione e espulsione, quell’Ade invisibile e nascosto dove vengono relegate le scorie umane della globalizzazione.…


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les nouveaux réalistes: Leonardo Staglianò

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9 settembre 2014
les nouveaux réalistes: Leonardo Staglianò

Maggio

di

Leonardo Staglianò

 

 

Lucia è morta all’età di ventun anni. Era maggio.

Una mattina, mentre si truccava, è svenuta. Non è caduta a terra, ma su un divano. Si trovava in salotto, davanti a uno specchio. È rimasta lì mezz’ora, fino a quando non si è svegliata Elena, la sua coinquilina.…


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