Aster

di
Eugenio Tescione

L’uomo sollevò lo sguardo al cielo, cominciò a formulare ipotesi e credenze sulla natura umana.
Creò un mondo parallelo, abitato da divinità simili a lui o incarnanti le forze della natura…
Poi, cominciò a vedere ciò che guardava.… Leggi il resto »

Io muoio

di Marco Rovelli

Viveva in un camper con la sua compagna. Veniva all’osteria che per me all’epoca era come una seconda dimora. Io cantavo con gli altri, dopo che di vino ne era stato versato. Lui stava in disparte e guardava.… Leggi il resto »

Lesbosuore contro Daitarn III

di Gianluca Morozzi

Si imparano molte cose in trentacinque anni di vita, e una di queste cose è: se ti avventuri in un rapporto a tre, sappi che poi ti toccherà dormire in modo scomodo e strano. E che la mattina ti sveglierai con dolori che ti saresti risparmiato, se avessi evitato di avventurarti in un rapporto a tre senza il fisico del caso.… Leggi il resto »

Ipotesi su Anna

di Helena Janeczek

Addio grande scrittrice. Addio cantrice di verità. Addio coraggiosa. Addio. Che la terra ti sia lieve e le tue parole continuino pesanti. (Dai commenti di “Internetbookshop”, in data 8.10.2006)

L’odio è altrettanto lecito dell’amore ed è rivolto a coloro che disprezzano…Georg Büchner, “Il messaggero dell’Assia”, pamphlet politico del 1834

“Ahimè”, disse il topo, “il mondo diventa ogni giorno più angusto.… Leggi il resto »

La straniera

[riprendo questo articolo pubblicato anonimo sul “Foglio” del 3 maggio]

La Volta che Veltroni mandò un messaggio commosso alla comunità filippina, peccato però che l’eroica baby-sitter morta per i bambini era honduregna, è il capolavoro degli scivoloni cui può condurre la correttezza politica, che nasconde sempre una punta inconsapevole di razzismo: la tata è sempre filippina.… Leggi il resto »

La salute feroce

di Franco Arminio

ci vuole una salute feroce
per stare tutto il giorno davanti alla morte.
chiedo ad altri di avere la stessa
salute e mettersi il dinosauro sulle spalle
e venire con me nella palude del mondo.
io mi sono sfilato dalla vita corrente
forse quando avevo tre mesi:
in quel coma in cui ho vissuto
mi è maturato un altro pensiero,
si sono fusi giostra e cimitero.… Leggi il resto »

Juke Box (Figli delle stelle)

di
Alan Sorrenti

Come le stelle noi
soli nella notte ci incontriamo
come due stelle noi
silenziosamente insieme
ci sentiamo.
Non c’è tempo di fermare
questa corsa senza fiato
che ci sta portando via
e il vento spegnerà
il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me.… Leggi il resto »

Ragionamenti di un ateo (a ridosso del Family Day) 1

di Andrea Inglese

Ormai conosciamo il gioco: il miglior modo di legittimare un attacco, è quello di presentarsi come vittime. Il vaticano e le istituzioni cattoliche riescono a farsi passare come vittime, come minoranze perseguitate, quando dispongono di un potere mediatico enorme, analogo solo a quello di un governo della repubblica, i cui rappresentanti siano costantemente presenti in immagini e parole sulla stampa nazionale e la TV di stato.… Leggi il resto »

Primo Hommage

di
effeffe

foto di Tina Modotti
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ritratto di effeffe, opera di Paolo Cossi

Quando il citofono suona sono già pronto a scendere, anzi quasi ne anticipo la suoneria, orribile, sussurrando, per non svegliare gli altri : scendo.
Ho poco più che vent’anni e si parte, in banda per Roma.… Leggi il resto »

El boligrafo boliviano 3


di Silvio Mignano

30 gennaio 2007

Presentazione delle lettere credenziali.
L’incontro con il cancelliere Choquehuanca, la mattina, è solo un antipasto della cerimonia che ci attende nel pomeriggio, quando incontreremo Evo Morales.
Un’auto del cerimoniale ci viene a prendere in residenza alle due e mezza.… Leggi il resto »

Leptocephalus brevirostris

di Marco Simonelli

Quando, venendo dal capoluogo sfrecci lungo la Firenze Mare
lo vedi chiaramente azzurro nella valle dal cavalcavia;
dopo la galleria ti salta addosso al parabrezza
e per un attimo ci credi, che sia davvero il mare.
Sul lago, Puccini passò la sua vecchiaia.… Leggi il resto »

Il letto di Procuste e la Cura Ludovico #4

di Giorgio Vasta

Terza intervista su editing e sistema editoriale. Risponde Nicola Lagioia, scrittore e responsabile di nichel, la collana di narrativa italiana di minimum fax.

Proviamo a partire da una definizione secca: che cosa si intende per editing?

Limitiamoci alla narrativa.… Leggi il resto »

Picnic sull’erba

di Nadia Agustoni

Il primo maggio dei vecchi socialisti
era un picnic sull’erba . Il giornale italiano
pubblicava la foto del gruppo, uomini e donne
di una bella età che guardavano
non più il sol dell’avvenire
ma il crepuscolo. Nessuno di noi giovani
commentava.… Leggi il resto »

Il quinto (metaletterario) capitolo di “Golden Gate” di Vikram Seth

[i capitoli precedenti si trovano qui, qui, qui e qui ]

5.1

Una settimana fa, terminato
il capitolo che avete appena letto,
e, con impegno sempre immutato,
creato ciò che avrei in seguito detto,
un editore – a una festa elegante
(con buon vino, cibo, chiacchiere tante)
ospitata da (viva!) Thomas Cook,
dove fu celebrata, e forse più,
la mia guida del Tibet – mi fa: “Senti,
il prossimo libro?”.… Leggi il resto »

Biondo 901

di Merisi
 

Mettiti comodo e schiaccia il tasto play. Lo schermo è nero, per diversi secondi, poi dalle casse arriva qualcosa.  Un rumore basso, cadenzato, che aumenta d’intensità, ti colpisce in pieno. E’ qualcuno che ansima forte.  Nessuna immagine e solo questo respiro che inquieta. … Leggi il resto »

Domande. Da Samuel Beckett

di Giuliano Mesa

qu’est-ce que je suis en train de dire maintenant, je suis en train de me le demander.
Samuel Beckett, L’innommable

Ascoltare, domandare. Nell’ascoltare Beckett si ascolta il suo ascoltare ed ascoltarsi domandando. Non per la letteratura – con la letteratura.… Leggi il resto »