
);" target="_blank">Hanno ucciso l'uomo ragno degli 883. Alcuni gruppi indie italiani hanno realizzato una compilation on line su Rockit.it]
Ho abitato a Pavia dal...
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);" target="_blank">Hanno ucciso l'uomo ragno degli 883. Alcuni gruppi indie italiani hanno realizzato una compilation on line su Rockit.it]
Ho abitato a Pavia dal...
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Le (r)esistenti
Una giornata a L’Aquila
27 donne raccontano
[ clicca sulle sagome rosse per vedere le storie ]
pubblicato da orsola puecher
di Franco Buffoni
La notizia della morte di Lord Byron a Missolonghi il 19 aprile 1824 giunse a Londra solo il 14 maggio. Superato lo shock iniziale, l’amico John Cam Hobhouse, nominato esecutore testamentario, ebbe un solo pensiero: distruggere la carte compromettenti.…

di Giacomo Sartori
Nella mia famiglia siamo tutti dei falliti. Certo con sfumature diverse, perché la vita è sempre molto varia, e anche in un asfittico ecosistema autoreferenziale la biodiversità può essere notevole: falliti presuntuosi da parte di mia madre, falliti più dimessi da parte di mio padre, falliti coscienti di...
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L’età del declino *
“…Nel 2012 la democrazia nell’Europa mediterranea venne sospesa, per instaurare una tecnocrazia il cui unico fine era quello di drenare le risorse del capitale privato e convogliarlo nelle casse della BCE. I colpi di Stato bianchi dei tecnocrati vennero favoriti dalla corruzione endemica delle classi politiche locali, che accettarono...
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di Antonio Sparzani
Continuando quanto vi raccontavo a proposito della lista dei desideri del nostro Robert Boyle, molte altre cose potrebbero formare oggetto della nostra curiosità e del nostro stupore, …

due parole sul futuro della memoria e sui Navigli meneghini
di Gianni Biondillo
In un romanzo rimasto incompiuto di Elio Vittorini, proprio nelle prime pagine, l’autore ci racconta delle due cerchie di terrapieni e mura meneghine che andavano abbattendosi già dagli anni Trenta del secolo scorso.…
di Andrea Inglese
[Questo pezzo fa parte di un nodo su scienza e democrazia apparso sul n° 18 di "Alfabeta2", che include anche un inedito di Feyerabend curato e tradotto da Antonello Sparzani.]
Realtà dell’uranio impoverito
Da una decina di anni, in diversi paesi del mondo, associazioni e famiglie di veterani, organi dell’esercito, istituzioni internazionali della sanità e dell’ambiente, ONG pacifiste e ambientaliste, giornalisti, ricercatori di diverse discipline, commissioni parlamentari, avvocati e magistrati stanno cercando di stabilire un fatto, l’esistenza o meno di un pezzo di realtà, ossia l’eventualità che esista un legame di causa-effetto tra l’uso di proiettili contenenti uranio impoverito e la malattia di chi, soldato o civile, è entrato in contatto con frammenti o polveri da essi prodotti. Read more »
di Orsola Puecher
Nel piccolo saggio ⇨ Come curare la malinconia Mark Twain recensisce l’esordio tardivo, o forse ritardato, sicuramente a scoppio ritardato di un oscuro scrittore di provincia, G. Ragsdale McClintock Read more »
di Alessandra Carnaroli
– signora fra un po’ gliela riportiamo così l’attacca –
e dove sul muro che sono tutta un dolore? mi sembra che mi è venuta fuori l’ernia dalle gambe, mi sembra che sono il fuoco che brucia sotto. l’attacco sul muro come se è la foto di un parente morto come se è un quadro coi cavalli, l’attacco al tram facciamo un giro la porto a comprare il ghiacciolo. mi hanno detto “complimenti è una femmina” io non lo sapevo non lo volevamo sapere fino all’ultimo, volevamo la sorpresa va bene tutto basta che è sana Read more »
di Mariasole Ariot
L’ingresso è gelido, le piccole ore notturne della casa si dispongono simmetriche nello spazio vuoto. Una donna mi consegna un foglio, “lo firmerai domani”, dice sottovoce, e continua a sorridere, sorride come si sorride alla madre di un figlio morto: è la contenzione mascherata da accudimento.…
di Franco Buffoni
Vita agra
E li pensavo invece che ai ponteggi
Aggrappati al condominio di fronte,
Sui prati verdi a prendere il sole
Giocare a tamburello bere birra
Scherzare fino a tardi ritornare
Per svegliarsi alle sette
Essere alle otto in punto qui di fronte
Risalire il ponteggio, accompagnarmi
Per tutta settimana, cento pagine nuove
Da tradurre.…
(uno dei grandi misteri della narrativa italiana è per me come Vincenzo Pardini non abbia vinto due volte il premio Viareggio, come non sia letto e amato e osannato, come tutta la sua opera non sia stata riunita e ristampata da un grande editore, come non sia considerato un classico, come non venga letto...
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(da Con Fatica Dire Fame)
di Giovanni Turra
Giunto più che a mezzo del cammino
bramisci con gli alci
a lode del Signore: solo,
sei sempre stato solo
e matto una metà.
. . . . . . . . . . . . . . . . Alpenstock:
s’abbatte in terra la mia verga e trema
se turbo spira. Read more »
Hamlet in the Dark Pt.II / Michele Zaffarano. 2012

di Giacomo Sartori
I miei piedi amano camminare, il che forse per dei piedi non è originalissimo. Se fosse per loro saremmo sempre in movimento. Pure a me piace scarpinare, ma più di tutto stare a letto. Io nel letto non mi limito a dormire, ma anche leggo, lavoro e faccio...
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di Mariasole Ariot
Dopo tre giorni sono iniziate le sinfonie notturne.
La volpe è bella. È una donna potente, i suoi occhi sono pozzi neri. Ribaltano il visibile, cammuffano la noia. Mi racconta dei figli dispersi, un figlio dopo l’altro, il primo ferito nel ventre, il secondo nella vodka, il terzo dall’incendio di casa.…
Roma, 13 aprile, alle ore 20:30, all’Apollo 11
(via Conte Verde 51)
nel contesto degli incontri Gli osceni fauni
dialoga con Cecilia Bello Minciacchi
e Marco Giovenale
parlando di Commiato da Andromeda Read more »
You play with democracy. But when things get serious, experts take over.

di Orsola Puecher
Frédéric-Louis Sauser – La Chaux-de-Fonds, Svizzera, 1 settembre 1887 – Parigi, 21 gennaio 1961 – ritratto del fotografo A. Monbaron, Neuchâtel, rue de l’Hôpital, 17, Suisse, nella cartolina datata Estate 1907, con dedica “Alla mia profondamente amata Agnès, – la cognata – Freddy.…

di Gianluca Veltri
Cos’è l’ultimo libro di Emanuele Trevi? Un romanzo, un anti-romanzo, forse un memoir, o magari un reportage? È critica letteraria, racconto d’iniziazione, diario? Per quanto banale, “Qualcosa di scritto” (Ponte alle grazie, pp. 247) somma tutte queste forme, senza peraltro porsi il problema.…
di Franco Buffoni
Judith Butler (Cleveland, 1956), professore di filosofia a Berkeley, è la studiosa che maggiormente ha contribuito alla codificazione della Gender Theory. In base alla quale, nel mondo moderno, l’omossessualità diviene un destino culturalmente accettabile, e la differenza tra uomo e donna finisce inevitabilmente con l’essere più un fatto di rilevanza sociale che...
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