Presentazione di “Strati” di Joe Ross

Sabato 16 giugno 2007, ore 20:00
Camera verde
[ via G.Miani 20, ROMA ]

presentazione e lettura di

STRATI

di Joe Ross

Poesie in inglese, con traduzione italiana a fronte a cura di Marco Giovenale e Andrea Raos.
Collana FELIX (http://felixseries.blogspot.com), edizioni La camera verde, Roma 2007

Autore e traduttori leggeranno i testi in inglese e in italiano

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Ikebana

di Luca Ricci

1
La bambina lancia la palla sul muro poi batte le mani. E’ difficile battere le mani e riprendere la palla. La difficoltà aumenta con l’aumentare dei battiti. Il rumore della palla e delle mani si alternano. La bambina riesce a batterle due volte.… Leggi il resto »

Libri, il prezzo della libertà

di Marco Bascetta 

Delle liberalizzazioni si potrebbe anche utilmente discutere se non si trattasse di una ideologia che non ammette obiezioni, una specie di bandiera identitaria, di fede integralista sprezzante di ogni empiria e argomentazione razionale, indifferente alla diversità e complessità dei casi.… Leggi il resto »

Una precisazione


[mentre l’assessore Sgarbi dice la sua, dando i numeri, cioè le cifre sbagliate (ma lo leggerete qui più sotto), ricevo e volentieri pubblico una precisazione da parte di Leonardo Pelo. G.B.]

Da lunedì La Biblioteca in Giardino è al centro di una polemica che ha avuto oggi il suo culmine con le dichiarazioni dell’Assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi riportate da La Repubblica.… Leggi il resto »

Prima di tutto la Luigiona

di Mauro Baldrati

Disanimati, disarticolati, aspettiamo nella notte gelida e nebbiosa. Aspettiamo qualche novità, facciamo l’ultimo tentativo prima di naufragare nel salone immenso del Bar Unità gremito di omacci urlanti che giocano a carte, a biliardo, a Mah-Jong.
Sulle panchine del Viale dei Platani, il nostro quartier generale, c’è un po’ di gente, altri arrivano alla spicciolata.… Leggi il resto »

In via Barbaroux, ovvero dei limiti della scrittura

di Demetrio Paolin

A Torino, dal mio ufficio ho un luogo privilegiato d’osservazione. Riesco a vedere l’incrocio tra corso Siccardi e via Barbaroux. Così certe volte, soprattutto nelle giornate in cui piove, mi metto alla finestra, e aspetto.
Immancabile arriva.
Vedo comparire un pedone che attraversa – ha solitamente un piccolo ombrello di quelli che stanno in una borsetta o in una 24ore – e forse sta venendo qui nel mio ufficio oppure si deve infilare in via Barbaroux.… Leggi il resto »

El boligrafo boliviano 6


di Silvio Mignano

Sono vivo, uno pensa quando è uscito, ed è tutto ed è poco. Il pensiero e soprattutto la memoria tattile del corpo sono ancora lì dentro, nel budello claustrofobico di quaranta centimetri, nel buio pieno, dove i gomiti e le anche si sostituiscono alle gambe come mezzi di locomozione preistorici, provenienti dritti dritti da un’altra era, quando non eravamo ancora mammiferi e forse nemmeno rettili, pesci che esplorano l’atmosfera e strisciano sul ventre ansimando alla ricerca spasmodica di un po’ d’ossigeno, anellidi o platelminti che sperimentano la contrazione dei segmenti di carne scivolosa.… Leggi il resto »

Gli ultimi uomini

di Slavoj Žižek
Nei film di Hollywood l’ampio sfondo storico è solo un pretesto per il “vero argomento”; cioè il viaggio iniziatico del personaggio o della coppia protagonista. In Reds la rivoluzione d’ottobre fa da sfondo ai due innamorati che si riconciliano in un appassionato rapporto sessuale; in Deep impact l’onda gigantesca che sommerge l’intera costa orientale degli Stati Uniti è solo la scenografia della riunificazione incestuosa tra padre e figlia; nella Guerra dei mondi l’invasio­ne degli alieni è lo scenario in cui Tom Cruise riafferma il suo ruolo paterno.… Leggi il resto »

The beat goes on. Abbiamo solo cambiato il ritmo

by csoa cox18, archivio primo moroni, libreria calusca e olinda

FESTIVAL AUTOGESTITO 15/16/17 GIUGNO 2007

Ex Paolo Pini via Ippocrate 45 Milano

L’ idea di un festival aperto a tutte le espressioni della creatività (teatro, cinema, poesia, editoria) frutto di percorsi di autogestione, antagonismo, cooperazione, è connessa al progetto di riattivare i fili interrotti che a partire dalla beat generation, dalla woodstock nation, dagli yippies, dal maggio ’68 hanno caratterizzato quei movimenti e quelle controculture, che si sono proiettate anche nei decenni successivi, quelli del punk, dell”hip-hop, dei rave autogestiti, dei traveller, dei free-festival, del ’77 o del periodo della “pantera”, dei centri sociali, del movimento di Seattle.… Leggi il resto »

Concept-album per persecutori

di Ade Zeno

Diciannove narratori italiani, alcuni affermati altri esordienti, intrecciati in un unico orizzonte: quello dei desideri e delle rivalità umane.

L’antologia segna il ritorno alla narrativa della casa editrice Transeuropa, sigla editoriale già capofila del genere letterario con le raccolte Under 25 curate da Pier Vittorio Tondelli.… Leggi il resto »

Tutele a metà. L’infanzia tra abuso e mercato.


di Stefano Savella
Che i pedofili siano mostri (meglio: “orchi”), che si appostino fuori dalle scuole, che vadano in giro in impermeabile a caccia delle loro prede, come in M il mostro di Dusseldorf, sono le rappresentazioni più immediate dell’immaginario collettivo dinanzi alla parola “pedofilo”.… Leggi il resto »

A Gamba Tesa /In fondo, a destra…

Come alcuni di voi sanno, la mia traduzione dell’articolo di Céline su Rabelais, era stata pubblicata senza che mi fosse chiesto alcunché, su Libero. A seguito di alcune mie considerazioni sullo scippo mi arrivava la mail del redattore responsabile che, in buonissima fede, mi raccontava la genesi del gesto e la difficoltà a rintracciarmi.… Leggi il resto »

Seth, Golden Gate, sei!

6.1

Com’è bello quel ritrovarsi accanto
al risveglio l’amato, la luce lenta
filtra dalle finestre, come un manto
fascia i capelli di Liz. John rammenta
quando lei la notte scorsa li sciolse
e lui tra le dita li avvolse.
Ma adesso lei sta dormendo, respira
con cadenza regolare, la spira
dei suoi pensieri non rincorre quelli
di John, i suoi sogni seguono il cuore
solitario di un paesaggio interiore,
ma l’onda lucente dei capelli
sparsi sul cuscino, porta la mente
di lui, ancora, alla notte fuggente.… Leggi il resto »

Milano non mi ama

di Franz Krauspenhaar 

Esco di schiena. Mentre papà lo penso penso anche a te, ferita. Vagavi qui ed era già estate, al glicine perso, perduto, sverso. In Milano la città terribile, tra fuochi d’asfalto, prensile. Finivi alla fermata, aspettavi, salivi. Ora è passato un anno e sono qui a giocare col tormento – non esserti e però esserti in qualche modo di più.… Leggi il resto »

Il commercio

di Andrea Inglese

« Non ne posso più. Datemi il mio resto. »
Non li guardavo in faccia. Non mi guardavano in faccia. Per un lungo istante nessuno aveva una faccia.

La storia durava ormai da diversi anni. Era iniziata in modo confuso e rapido, come quando nell’agguato le ombre immobili si staccano dai muri e si fanno veloci ed ostili.… Leggi il resto »

Venezuela: chi manovra l'”opposizione studentesca democratica”? Ovvero, un autosputtanamento che rimarrà storico

[Le riviste online non sono isole, ma luoghi di passaggio, e magari di affratellamento. Perciò riproduco questo scritto pubblicato da Valerio Evangelisti su Carmilla, parte essenziale di un discorso che si snoda “in rete”: conviene tornare ad approfondire una questione a mio parere decisiva, impostata, su NI, da un recente post di Francesco Forlani.… Leggi il resto »

Gentilissimo Vittorio Sgarbi


di Gianni Biondillo

Gentilissimo Vittorio Sgarbi,
le parlo non come scrittore ma come cittadino, come un milanese che scrive all’assessore alla Cultura della sua città. Quello che siamo, in fondo.
Certe volte avere ragione, certe volte poter dire “lo sapevo, ve l’avevo detto io”, certe volte fregiarsi di una lungimiranza da Cassandra di quart’ordine è cosa davvero poco piacevole.… Leggi il resto »