Finito il saluto ci avviamo verso le nostre stanze e chiudiamo la porta. Ognuna di noi ha un tablet che ci aspetta. La prima e unica volta che siamo esposte alla luce di uno schermo durante la giornata.
di Nicola Fanizza Giovanni aveva finito di raccogliere le ramaglie nel podere dei suoi genitori, che si trovava in contrada «Ponticelli», a meno di trecento metri dal mare. Il suo lavoro, però, non era terminato: suo padre, infatti, gli aveva dato anche la consegna di bruciarle.
di Omar Bellicini Ogni epoca produce il proprio lessico. Le parole, specie quelle di recente introduzione o viceversa quelle abbandonate, sono mezzi attraverso i quali una società stabilisce ciò che...
di Gianni Toti, dall'edizione integrale dell'OPERA POETICA in due volumi a cura di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti. Toti (1924 –2007) è stato un poligrafo di assoluta originalità, e la matrice del suo lavoro è stata la sperimentazione poetica a tutto campo. Grazie alle edizioni [dia•foria, disponiamo oggi della sua opera edita completa.
di Gigi Spina Per quanto il silenzio sia stato analizzato e praticato anche nelle culture antiche, molto spesso negli àmbiti religiosi, o imposto nei regimi autoritari, l’idea di una libertà di silenzio è più recente e non ha ancora sfruttato, a mio parere, le potenzialità che il mondo caotico della comunicazione odierna le offre come scelta etica (individuale) e politica (collettiva).
di Loretta Schievano
Talvolta, un carteggio può contenere anche il desiderio di un’aggiunta a qualcosa che già c’è; non solo il desiderio di sopperire a una mancanza o mantenere un legame
di Massimo Palma Sono tutti ricchi però. Come tutti i turisti che frequentano l’Italia che ho visto. Tutti i turisti sembrano benestanti mentre sorseggiano spritz ovunque – lo fanno mentre si affollano davanti a boutique e negozi. Ogni volta siamo tantissimi sugli stessi metri quadri di strada...
di Renata Morresi
che mondiale
memorabile
che mondiale, gente
che mondiale di gran
classe
che golazo
è solo l’inizio
un mondo di mondi
un mondo di finali
di Rosalia Gambatesa Nel nuovo documento programmatico, nonostante il quasi ventennale passaggio dalle prescrizioni nozionistiche dei vecchi Programmi alla centralità del processo di apprendimento, la prospettiva è ancora quella di una scuola elitaria
di Gino Ciaglia Nostra nonna aveva una frase che ripeteva sempre, e la diceva senza enfasi, come si dice “fa freddo” o “manca il latte”.
La frase era: le cose non finiscono, si spostano.
di Leonello Ruberto È comunque una fortuna essere nati su questo mondo. Aver avuto la possibilità di fruire in qualche modo della creatività prodotta dal genere umano.
di David Watkins
Per mail o per messaggio, a distanza, come da morti, lì sì che ritrovano il tono, l’intonazione del bene che chissà come si vogliono, anche se preferiscono, per lo più, comunicare l’uno all’insaputa dell’altro, come due che abbiano preso il vizio di parlarsi bene alle spalle.
di Alice Pisu La dorsale che attraversa l’opera risiede nel culto della forza rigeneratrice della morte, in un continuo ricorso alle forme della creazione e al caos che racchiudono.
di Andrea Carloni Ma questo non è possibile. Una volta che il codice del sacro è entrato in noi attraverso il linguaggio, rimane come una cicatrice cognitiva. Anche l'ateo più convinto, per farsi trasportare da un bel romanzo, ha bisogno di credervi
di Claudia Mirrione
Torna Elba Book. Giunto alla dodicesima edizione, il festival conferma la sua vocazione originaria: essere una rassegna dedicata all’editoria indipendente e alla difesa della bibliodiversità. Da martedì 21 a venerdì 24 luglio, il borgo di Rio nell’Elba ospiterà incontri, presentazioni e dibattiti con scrittori, editori, giornalisti e artisti.
Gianni Biondillo intervista Mario Desiati
Leggevo "Spatriati" e pensavo al dittico di Boccioni: "Quelli che vanno", "Quelli che restano". Il tuo è un romanzo di stati d'animo?
di Giacomo Sartori È sempre un compito penoso ricordare chi se ne è appena andato. Diciamo la verità, quando muore qualcuno ci si dice che sarebbe potuto benissimo capitare a noi, o insomma che i prossimi della lista forse siamo noi, senza che lo subodoriamo.
di Ornella Tajani Esiste (ancora) una distinzione fra testimonianza e letteratura? Per me, indiscutibilmente sì: qualsiasi storia ha diritto d’essere raccontata, ma non acquisisce automaticamente dignità letteraria nel momento in cui viene pubblicata.
di Marina Pizzi
1.
in un ospizio di foglie
la pigrizia dell’angelo.
si secca la gioia di dio
pertugio di lacrime.
incline al giocondo arenile
balbetta...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con...
1.
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici,...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...