Affonda nella prosa

di Franz Krauspenhaar 

Affonda nella prosa, affondiamoci tutti. Nella prosa una specie di riscatto incerto. Non calcolabile. Nella prosa una sorta di liberazione, un viaggio intorno al mondo di noi stessi. Un estremo tentativo. Col coraggio di chi non ha in fondo nulla da perdere.… Leggi il resto »

Note a margine di Sfida infernale: l’epos nel western di John Ford

di Luigi Metropoli

Ricordo un’intervista, di qualche tempo fa, una perentoria affermazione di Robert Duvall: “Gli Inglesi hanno Shakespeare, noi abbiamo il western”. Più che la desacralizzazione del più grande mito letterario anglosassone Duvall sottolineava l’importanza che il western riveste per il suo popolo, individuando in esso quanto di più tipico gli USA abbiano prodotto in ambito creativo: incarnazione del mito della fondazione, della storia di un paese, con la sintesi di più epoche sovrapposte, come in un’acronia da tempi preistorici in cui leggenda e realtà si fondono (e si fondano).… Leggi il resto »

Caravaggio in due mosse

di Demetrio Paolin

Prima mossa, Milano

Tu devi immaginare che la luce non viene ma va.
Se ne fugge proprio come un esercito in disarmo; scappa via. E’ questa la luce vera, che consegna ogni cosa al buio. Pensa a questo corpo di bimbo addormentato in un nero di pece: non è un ritratto lo vedi?… Leggi il resto »

13 minuti alla fine del lavaggio

di Costanza Masi

Cari vicini spagnoli, vi scrivo dalla lavanderia a gettoni come Nick Kamen nella pubblicità della Levi’s prima che se lo dimenticassero tutti come per l’Isola dei famosi. Compatibilmente agli orari di apertura questa è la mia seconda casa – c’è il rumore delle lavatrici Electrolux W375N Exacta Control da 7 chili (un lavaggio: € 2,50 accetta monete da € 0,50 e € 1,00) e c’è quello delle asciugatrici che alla lontana ricorda quello del phon ma è meno delicato.… Leggi il resto »

Vacanze terapeutiche per bambini ipocondriaci e con problemi di socialità

di Christian Raimo

Avete dieci anni e i vostri genitori decidono che quest’anno invece di andare a casa di vostra nonna in un paesino dell’entroterra garganico dove mangiare quantità favolistiche di cozze e zuppa di pesce quasi tutti i giorni e ricevere le attenzioni incondizionate di vostra nonna, comprese piccole mancette per la sala giochi, regali, dolci fatti apposta per voi, è meglio non pesare sul collo di questa povera settantenne, e – anche con il pretesto di evitare inutili scarrozzate di quaranta chilometri in macchina tutti i giorni dal paesino dell’entroterra fino alla spiaggia e ritorno – si crede che potrebbe rivelarsi più sensato prendere invece in affitto, da una fantomatica cugina di secondo grado (molto simpatica circa trentacinque anni or sono, all’epoca delle elementari comuni con vostra madre), un appartamento a cinquecento metri dal mare, in una cittadina di quelle sorte tipicamente dal nulla e battezzate, in nome di questa necessità di onomastica letterale, Marina (perché appunto lì si trova, sul mare) di Lesina (perché c’è un lago marino, quello di Lesina, appena alle sue spalle)… Leggi il resto »

Analisi tecnica dei lit-blog: Nazione Indiana

Edo Grandinetti recensisce su Cabaret Bisanzio la grafica, l’accessibilità e l’organizzazione tecnica di Nazione Indiana. Edo individua con facilità alcune delle scelte che ci hanno dato buoni risultati di leggibilità e organizzazione del sito, ma trovo particolarmente acute e interessanti le sue critiche ed i punti di miglioramento che mette a fuoco, sia nell’organizzazione generale che nelle caratteristiche dei singoli post.… Leggi il resto »

Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

di Linnio Accorroni

Coltivo da sempre (non penso di essere il solo, del resto) una insopprimibile passione per la pagina delle lettere nei quotidiani: ritengo che essa sia spesso illuminante per comprendere ‘lo stato delle cose’, come se in quelle cronache dal basso ci fosse un’indelebile componente di autenticità, vanamente poi rincorsa dalle altre pagine del quotidiano.… Leggi il resto »

Diorama dell’est #2

di Giovanni Catelli

Arkadia

Quando seguo il tuo passo morbido che scala i selciati dell’alba, so di essere immortale non temo lo scempio dell’ora, l’attentato dei tram alla luce, lo spazio che cresce tra i fili del cielo, i motori che salgono inquieti dai viali sommersi, ti seguo alla veglia dei mari sconfitti, alla rotta di fiamme che traccia la pena dei cargo, alla vena di ghiaccio che stringe le navi del sonno, raduno lo sguardo al gesto sottile, al battito d’aria che frena la mano, al vago sorriso che assolve le schiume del giorno : Mala Arnautskaia ugol Preobrazhenskaia, cade così, come pioggia sul silenzio, il nome della strada, e naviga stupito il volto dell’autista, verso le tue parole distaccate, ferma il suo respiro nell’istante, prima che le cose tornino, al moto del fuggire, al varco dell’ignoto, al soffio dell’oblio… Leggi il resto »

SCooP!


della serie
Idee per la sinistra

da
http://www.italianoleggio.it

DIMOSTRANTI A NOLEGGIO SU INTERNET
Un catalogo che offre pattuglie di dimostranti da noleggiare per le manifestazioni di piazza, pronti a marciare in corteo agitando cartelli e scandendo slogan di protesta. Accade in Germania,… Leggi il resto »

Forse si muore così

Un racconto di Andrea Bajani

Ti hanno data per morta per cinque anni di fila, eppure io ti ho vista sempre girare per casa. Almeno una volta la settimana c’era qualcuno che diceva La nonna sta per morire, ma poi tu alla fine non morivi mai.… Leggi il resto »

Il tuffo

di Sergio Garufi
L’11 settembre 2001 più di 200 persone si lanciarono nel vuoto per sfuggire alle fiamme e al fumo che avvolgevano il World Trade Center . Alcuni adoperarono una tovaglia come fosse un paracadute, altri si buttarono in coppia, tenendosi per mano.… Leggi il resto »

Il clan dei Casalesi conquista il centro di Milano

di Roberto Saviano

Bin Laden è riuscito a mettere le mani su uno dei territori più ambiti, il centro di Milano, nella cerchia dei Navigli. Via Santa Lucia è una di quelle stradine signorili, tranquille, quasi invisibili che però stanno a due passi dai locali più di moda e dagli imponenti palazzi storici dove avvocati e notai hanno i loro studi e dove gli imprenditori cercano appartamenti e showroom per vivere accanto alle vecchie famiglie milanesi.… Leggi il resto »

Complementarità e dintorni 8

di Antonio Sparzani


Riprendo – certo già pensavate di esserne ormai risparmiati – la saga della complementarità, interrotta in questi ormai quasi tre mesi per ragioni che con la complementarità nulla hanno a che fare, naturalmente.
Peccato interromperla, perché, veramente, eravamo in prossimità di una meta, così almeno sembrava.… Leggi il resto »

La voce del cuore

di Rossano Lo Mele

L’estate del 2003. Oggi si suona alla Festa de «l’Unità». Tutti hanno suonato alla Festa de «l’Unità». Se sei un gruppo ska, diciamo che suoni sempre lì. Se sei Battiato forse suoni anche altrove (va difatti precisato che nel recente brano I’m That, ripreso da un anonimo del ‘700, Battiato canta: “Non sono mussulmano né induista / né cristiano né buddista / non sono per il martello / né per la falce / né tanto meno per la fiamma tricolore / perché sono un musicista”; per amore di precisione va altresì aggiunto che la canzone è inclusa nel disco Dieci stratagemmi, uscito sul finire del 2004: che porta impresso la scritta “promo ticket”, fenomeno che si pensava ormai abrogato da un decennio: ossia, nella fattispecie, l’acquirente paga di tasca sua il costo aggiuntivo che la casa discografica ha speso per reclamizzare il disco in radio e tv).… Leggi il resto »

La strega dell’ovest

di Stefano Jorio

La letteratura è visione. Quando è realista mostra le cose come non le avevamo mai viste pur avendole sempre davanti agli occhi. Quando rifiuta il realismo mostra le cose come potrebbero essere, o come sono davvero sotto i giochi di specchi.… Leggi il resto »

In memoria di Altamante, maestro

di Marco Rovelli

Quando muore un uomo, la perdita è, sempre, incommensurabile. Quando muoiono gli artisti, uomini che sono riusciti a dare una forma di sé singolarmente espressiva, la perdita sembra ancor più irrimediabile. Ma la morte di un uomo come Altamante Logli sembra incommensurabilmente irrimediabile.… Leggi il resto »

Milano da morire

di Gianni Biondillo

Luigi Offeddu – Ferruccio Sansa, Milano da morire, bur, 2007, 556 pag.

Per chi come me ha scritto e scrive di Milano e della sua assenza nell’immaginario collettivo nazionale, un libro quale Milano da morire, di Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, colma quel vuoto incomprensibile che si è andato colpevolmente formando negli anni.… Leggi il resto »

Da “Quello che si vede”

di Andrea Inglese

Je ne vois personne, je ne vois rien, je n’ai jamais rien vu. Plus j’y réfléchis, moins je vois des choses, et moins je vois des choses, plus elles me font frémir.
Ghérasim Luca

1.

Quello che si vede, poco,
è sempre di nuovo sotto gli occhi,
come ripetendosi, ma non è
lo stesso, non tornerà mai
così, radente, evasivo,
come ora, non sarà quindi
mai visto, anche se
ci metterai anni a leggerlo,
anni per capirlo
qualunque cosa fosse,
anche solo da vicino,
in prossimità, un labbro,
i solchi della pelle, un’iride,… Leggi il resto »