Sull’élite

di Jared Diamond

da Armi, acciaio, malattie (Einaudi 1998 e 2000), cap. XIV: dall’uguaglianza alla cleptocrazia

Cosa deve fare un’élite per avere il consenso popolare e nello stesso tempo mantenere il suo stile di vita? Nei secoli, le soluzioni preferite sono state quattro:… Leggi il resto »

Il mondo di Tatiana

Tatiana è stata trovata morta, uccisa, la mattina di lunedì 19 febbraio 2007, nelle campagne alla periferia di Trani. Viveva in città da una decina d’anni Tatiana, transessuale brasiliana, e pare la conoscessero in molti. La notizia di un omicidio, in una città “tranquilla”, in una “perla del Sud”, appassiona sempre molto i giornalisti locali di nera, megafoni dei comunicati e delle conferenze stampa delle forze dell’ordine, ma in questo caso è calato dopo pochissimi giorni un ininterrotto silenzio; del resto, Tatiana incarnava alcuni tipici requisiti del reietto: transessuale, prostituta, in un luogo frequentato anche da omosessuali, immigrata (pur se «in Italia con regolare permesso di soggiorno», ci tengono a sottolineare i giornali).

Blu

di Monica Viola

Le mani con le dita aperte a corolla, le punte ricurve, appoggiate alla porta; il collo avvitato nelle spalle incassate. Un altro giro di chiave per essere sicura che non sarebbe entrato.… Leggi il resto »

Hong Kong > parte seconda

di Paolo Pecere

In seguito alla scelta del silenzio, come era inevitabile, Ricci venne lentamente dimenticato. Eppure la sua dimora è ancora lì da qualche parte, e alcuni allevatori ladakhi occasionalmente lo incontrano, e gli donano dei vestiti per sostituire i suoi ridotti a stracci bagnati.… Leggi il resto »

Hong Kong > parte prima

di Paolo Pecere

Stefano Ricci è il medico che, fino al 1982, ha sostanzialmente rivoluzionato gli studi di immunologia virale e oncogenesi, ponendo le basi teoriche per le più promettenti ricerche sulla realizzazione di nuovi vaccini per affezioni virali nell’uomo come l’epatite B e l’AIDS.… Leggi il resto »

Rete!

Lunedì 26 marzo 2007 – ore 21

LETTURE INDIANE

RETE

a cura di Nazione Indiana

Nazione Indiana è uno dei più importanti blog letterari italiani, ed è attivo dal 2003. Nel giro di poco tempo è diventato un punto di riferimento per chi fa cultura, in rete e fuori dalla rete.… Leggi il resto »

Versetti dal paese d’argilla

di Franco Arminio

per E.

non sono mai riuscito a dimenticare
che già qualche mese prima della fine
mia nonna mi chiedeva di prendere un fiammifero
e darle fuoco sulla schiena.

sono vedovo.
ho due figli maschi e una femmina.
dieci anni fa sono tornato dalla svizzera.… Leggi il resto »

Da “EPIFANIE”

Di Alberto Casadei

III

Viareggio, Pineta di Levante (h. 21.46 del 2 luglio 2005)

Il rosso, il verde, l’azzurro, l’arancio
formano un bruco
scavato. Sussistono
urli e silenzi, giochi
infantili.

Il bambino fa uno slalom
tra sacchi di gomma colorata.
Il pino è bloccato fra le
plastiche modellate, pezzo antico
nell’oggi.… Leggi il resto »

Discesa negli inferi di un cronista padano

Franz Krauspenhaar intervista Valter Binaghi

Un romanzo inquietante sulla contemporaneità che qualcuno potrebbe con leggerezza chiamare semplicemente thriller ma che è decisamente qualcosa di più. “I tre giorni all’inferno di Enrico Bonetti, cronista padano”, Sironi, pagg.406, euro 17,00, è un romanzo che sfugge alle catalogazioni, è una sorta di viaggio post-iniziatico alla ricerca del male pervadente la società e le anime che di questa società sono in svariatissimo modo latrici.… Leggi il resto »

Lo squalo e la torpedine

di Alessandra Lisini

Diego Zucca
Essere linguaggio discorso – Aristotele filosofo dell’ordinario
Mimesis Edizioni, 2006
euro 29, pagg.391

Se è vero che nella sua svolta linguistica la filosofia contemporanea ha ricondotto con forza la realtà e l’esperienza della realtà al linguaggio, giungendo talora a tassonomie altamente specializzate, scientifiche, dimenticando però che il punto di partenza è sempre la “vulgaere Verstaendnis” – così pare suggerire Luigi Ruggiu nella prefazione -, allora recuperare Aristotele e comprenderne passo passo categorie, punti di omologia o collisione con i contemporanei e i predecessori (Socrate, Platone, i monisti, i sofisti) potrebbe non essere un’operazione anacronistica o gratuita.… Leggi il resto »

Oh, Frantisek!

Di Damiano Zerneri

(pratica di campionamento e remix su brani/momenti tratti
dai primi due capitoli di Der Prozeß di Franz Kafka)

Certo non ci si poteva credere. Come fai a pensare che c’è gente che va in giro bardata dentro certe tenute attillate che stanno nel mezzo tra la giubba da pesca e la guaina/guttaperca dell’incursore acquatico.… Leggi il resto »

Juke Box (My Generation)


My Generation – The Who – 1965

People try to put us d-down (Talkin’ ‘bout my generation)
Just because we get around (Talkin’ ‘bout my generation)
Things they do look awful c-c-cold (Talkin’ ‘bout my generation)
I hope I die before I get old (Talkin’ ‘bout my generation)

This is my generation
This is my generation, baby

La gente cerca di metterci sotto (parlando della mia generazione)
Solo perché noi gli stiamo intorno (parlando della mia generazione)
Le cose che loro fanno sembrano terribilmente fredde, (parlando della mia generazione)
Spero di morire prima di diventare vecchio (parlando della mia generazione)
Questa è la mia generazione,
questa è la mia generazione, baby… Leggi il resto »

Il padre degli animali

 di Gianni Biondillo 

Andrea Di Consoli, Il padre degli animali, Rizzoli, 2007 

Libro difficile quello di Andrea Di Consoli. Non certo per la scrittura, che, certo, non ammette sconti, è alta, nobile, per nulla sciatta ma che, allo stesso tempo, si distende senza mai davvero essere autoreferenziale.… Leggi il resto »

I luoghi oscuri

di Mauro Baldrati La parola d’ordine di noi fotografi milanesi, o forse l’ossessione, in quegli anni dove tutto sembrava possibile, e ogni opportunità concessa, era: la ricerca della bellezza a tutti i costi. Eravamo spinti, trascinati da questo desiderio di dare forma e immagine alla bellezza umana, femminile e maschile; era una ricerca fine a se stessa, nulla più di un desiderio istintivo, forse rozzo, certamente non consapevole che faceva di noi dei navigatori un po’ sperduti, alla deriva, in cerca di fiducia, di lavoro, di avventure.

La moneta

di Giovanni Meola

Li presento,li accompagno,li dispiego davanti ai loro occhi e poi aspetto che loro si accorgano della loro bellezza,se la bellezza c’è.
Gli spettacoli per gli studenti sono oggettini da manipolare con attenzione e cura.
Soprattutto a Napoli.… Leggi il resto »