A gamba tesa/Louis Ferdinand Céline


disegno di Albert Dubout per PANTAGRUEL, GARGANTUA

Erano giorni, mesi, anni, e qualche settimana fa ne avevo parlato su, http://www.georgiamada.splinder.com/, che volevo ritrovare un testo di Céline. Letto anni prima sul Magazine Litteraire e che da solo sarebbe bastato a dare un calcio in culo alle finte polemiche critico letterarie che riempiono il vuoto delle terze pagine dei nostri quotidiani, con altro vuoto.… Leggi il resto »

Lei, non me

di Peppe Fiore

Dicembre 2005, l’inerte appendice terminale dell’anno della mia laurea, Roma d’inverno tutta un unico spasmo in attesa di Natale, sono le nove meno un quarto di mattina e io sveglio dalle cinque mezza sto correndo per il corridoio di linoleum coll’affanno che mi strozza.… Leggi il resto »

Una ricorrenza

di Walter Nardon

Rientrato dal lavoro, si era preparato qualcosa da bere e si era seduto accanto alla finestra. Guardava le case in fondo alla strada. Dopo un paio di mesi dal trasferimento, le abitudini avevano ripreso il loro corso. C’era, tuttavia, qualcosa di troppo illusorio nei pranzi cui di tanto in tanto era invitato a partecipare: qualcosa che per un po’ lo aveva aiutato, sollevandolo dalla situazione in cui si trovava, ma qualcosa che appariva, di volta in volta, senza via d’uscita.… Leggi il resto »

Immagini calme

di Verena Bayer & Gert Brantner

traduzione di Stefano Zangrando

“Fotografare significa attribuire importanza” (S. Sontag, Sulla fotografia)

I. Che cosa sono le immagini?

Il biologo Terrence Deacon ne La specie simbolica (ed. it. Giovanni Fioriti Editore, Roma 2001) formula la tesi per cui a distinguere gli uomini dagli animali non sarebbe ciò che chiamiamo “coscienza”, ma la facoltà di cifrare le cose in simboli bidimensionali e di leggere questi simboli.… Leggi il resto »

Ripelliniana

di Linnio Accorroni

La pubblicazione, dopo anni di colpevole silenzio, di alcune raccolte poetiche di Angelo Maria Ripellino (Palermo 1923 – Roma 1978) per i tipi dell’Aragno (Poesie prime ed ultime, pag. 512, euro 30,00) ha lo stesso languore melanconico degli anniversari quando vengono celebrati fuori tempo massimo: il festeggiato infatti non è più fra noi, ma magari piange e ride come un clown irreparabilmente fuori scena.… Leggi il resto »

Riflessioni di un ateo (post family day) 2

Di Andrea Inglese

(Riprendo le mie riflessioni di ateo iniziate qui, ma inserisco una piccola premessa suggeritami dal dopo “family day”.)

Spesso si dice: l’impresa italiana più solida ed efficiente è la mafia. Oggi possiamo dire: le istituzioni più solide ed efficaci dell’Italia sono quelle di Città del Vaticano.… Leggi il resto »

Munnetsunami

di Piero Sorrentino

Solo all’alba il fuoco si spense piano piano, e dal fumo emerse il profilo scuro delle rovine.

(W.G.Sebald, Gli anelli di Saturno)

Esco dalla palestra sudato.
Negli spogliatoi ho rovistato a manate nella borsa, ho fatto cumuli di canottiera e pantaloni umidi sulla panca, ho appeso l’accappatoio sul gancio, ho aperto tutte le zip e ho frugato in tutte le tasche.… Leggi il resto »

A gamba tesa/ prima parte


Né con le BR né con lo stato, delle cose.
di
Francesco Forlani

Colpirne uno per educarne mille, dicevano sinistri gli assassini dei movimenti, della poesia gaia e rivoluzionaria, autenticamente sovversiva degli anni settanta e dei metropolitani, indiani. L’ideatore di Striscia la notizia, in un’intervista riportava come per lui, parafrasando il braccio armato della stella, a cinque punte, si trattava, con la televisione di colpirne mille per educarne uno.… Leggi il resto »

L’editing come terapia

di Giacomo Sartori

L’editing può essere visto come una forma di terapia – naturalmente limitata a un preciso aspetto della sua esistenza, la scrittura – alla quale un autore di testi letterari si sottopone. In barba a tutte le credenze di origine romantica e postromantica, ma ancora ben radicate, relative all’essenza “non interferenziale” dell’atto creativo, lo scrittore si fa aiutare da un altro essere umano, uno specialista della cosa, per migliorare la propria scrittura.… Leggi il resto »

Quarto Oggiaro come Scampia!


di Gianni Biondillo

Martedì scorso mi ha cercato un giornalista di cronaca nera. Voleva rendermi noto degli arresti di alcuni spacciatori fatti a Quarto Oggiaro e della reazione, a suo dire, della popolazione del quartiere che li ha difesi, insultando gli agenti di polizia.… Leggi il resto »

Libero di non amare

di Mauro Casiraghi 

Non ho la minima idea di dove sto andando. So soltanto che non tornerò a casa. Mentre guido ripenso al giorno della sentenza di divorzio. Alessandra si era tagliata i capelli e portava un paio di scarpe nuove, coi tacchi alti.… Leggi il resto »

Said e il numero 9

di Marco Rovelli

“Non l’avete capito che questo è un territorio fuori dell’Italia? Qui comanda la polizia. Qui non vi sente nessuno!” Così, racconta Said, gridavano i poliziotti durante il pestaggio del 2 marzo 2003 nel CPT di via Mattei a Bologna.… Leggi il resto »

Pelle di confine

 di Franz Krauspenhaar

Dal di fuori la sembianza è quella italiana, di quella terra solcata dai mari, di quella terra solcata a strati d’altre terre. Terra di Siena la faccia, quando al brillare durevole del sole il bronzo si alliscia sulla pelle, e prima s’arrossa.… Leggi il resto »

dal Manifesto del Comunismo Dandy

Art. 132 I comunisti dandy e la tristezza

di
Francesco Forlani

immagine:Lénine travaillant à la Bibliothèque ..

Per quanto i comunisti dandy si facciano portatori sani di ironia e leggerezza può capitare anche a loro di essere un po’ giù di corda e non avendo nessuna tendenza al suicidio, non cercano il sapone per impiccarsi a un cattivo pensiero.… Leggi il resto »

Un milione di euro

di Nicola Lagioia

[dal numero di marzo/aprile de ilmaleppeggio.it]

Ore due e trenta del pomeriggio, Arturo mi invita a un pranzo di lavoro. Siamo in un noto ristorante di piazza del Popolo i cui prezzi sul menù, sommati tra di loro, danno più o meno il quintuplo delle mie entrate mensili.… Leggi il resto »